heavenmayburn: (Porno Gee)
[personal profile] heavenmayburn
Titolo: I'm Not Listening Anyway
Autore: me aka [profile] heaven_may_burn
Capitoli: 5/7
Pairing: Bert McCracken X wiL Francis / Gerard Way X Frank Iero / Quinn Allman X Jeph HowardFrank Iero X Mikey Way / Gerard Way X Bert McCracken
Raiting: Pg
Sommario-Scusa anche se ho fatto lo stronzo per la storia di wiL… è solo che… Mi sei mancato… mi manchi tuttora. Ed è strano da dire, visto che il nostro rapporto era la relazione d’amore più malata e disfunzionale che abbia mai vissuto-
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Bert all'attacco xD

1 / 2 / 3 / 4

Capitolo Cinque.
 
“Lie awake in bed at night and think about your life
Do you want to be different, different?
Try to let go of the truth, the balance of your youth
‘cause this is just a game”
A Beautiful Lie: 30 Seconds To Mars
 
 
Era quasi sera ormai. Il cielo si era il sole era tramontato e il cielo stava diventando scuro.
Quinn era seduto sul divanetto a discutere con wiL su quale canzone dei Blink 182 fosse migliore.
Come faceva a dire che “Enema of the State” non era il loro album più bello? L’aveva ascoltato almeno?
Jepha era seduto su una poltrona lì vicino e stava leggendo un vecchio libro, Bert era sdraiato sul divano, obbligando gli altri tre ragazzi a sedersi un po’ dove capitava, aveva una bottiglia di Jack Daniels in mano e rideva a tutte le cose che i suoi amici dicevano, anche se non erano battute, Dan era seduto per terra e tamburellava con le bacchette contro il pavimento. Una normalissima serata.
-No, ma seriamente, “Adam’s song” è una canzone seria!- esclamò Quinn, ormai preso dalla discussione.
-Certo, ma non puoi dirmi che “All the small thing” è una canzone superiore! Se io fossi stato un Becktreet boys mi sarei offeso… grazie al cielo, non lo sono!- rispose il cantante degli Aiden. Le ristate che sentì provenire da Bert lo convinsero a ridere a sua volta, nonostante la battuta non fosse affatto divertente.
Quinn sbuffò esasperato. Con quei due non potevi avere una conversazione seria, soprattutto se erano ubriachi.
Afferrò la bottiglia dalle mani di Bert e ne bevve un lungo sorso. Infondo se non puoi batterli è meglio che ti unisci a loro!
-Quinny…- disse Jepha alzando gli occhi dal libro; il chitarrista lo fulminò con lo sguardo.
-Guarda che ho ucciso per molto meno!-
Jeph rise –Come ti pare… comunque ti va di fare due passi fuori? Magari possiamo spiare gli Iron…-
Quinn fece spallucce e si alzò seguendo Jeph fuori. Dopo due o tre volte che tentava anche Bert si rialzò dal diavno.
wiL lo guardò –Dove vai?-
-A prendere una boccata d’aria… se continuo così vomito tutto, e non solo per l’alcol… Vuoi venire anche tu?-
Sperò che lui rifiutasse. Bert amava essere circondato da persone. Non aveva importanza se erano i suoi amici, ragazze conosciute dopo i concerti, il suo ragazzo o gente di cui non si ricordava il nome. Cercava di stare solo il meno possibile.
Però quella volta sentiva che aveva bisogno di respirare, e non solo in senso letterale.
-No grazie, preferisco restare qui… mi hai fatto stancare oggi pomeriggio- disse sorridendo.
Bert ricambiò il sorriso e uscì.      
Jepha trascinò letteralmente Quinn per tutto il parcheggio finché non arrivarono vicino a un auto blu un po’ impolverata. Rise quando il suo ragazzo, forse leggermente ubriaco, non riuscì a evitare un sasso e inciampare, non finendo a terra per un soffio.
Il suo ragazzo. Era felice di poterlo dire, finalmente.
-Non è divertente- affermò il chitarrista offeso –E poi dove cavolo mi hai portato?-
-E’ la macchina di Alan- rispose semplicemente mettendo una mano nella propria tasca e tirandone fuori la chiave.
Quinn alzò un sopracciglio. –E chi è Alan?-
-E’ il tecnico del suono di una delle band che si deve esibire oggi- spiegò aprendo la portiera con un sorriso –Abbiamo chiacchierato un po’ e, in cambio di un autografo che ho fatto a sua figlia, mi ha ceduto la sua macchina per qualche ora-
-Deduco che tu non abbia intenzione di vedere Bruce & company- sorrise Quinn.
-Certo che no!- lo baciò –Niente Bert in giro- nuovo bacio –Niente wiL- un altro bacio –Niente Dan- appoggiò nuovamente le proprie labbra sul suo collo –Solo noi due… non c’è nessun altro stasera-
Questa volta fu Quinn a baciarlo.
***
-Che cazzo fai Frank?- chiese Mikey allontanando l’amico da se.
Stava quasi urlando.
Aveva paura. Era terrorizzato al solo pensiero che Gerard potesse arrivare e vederli in quel momento.
Qualunque pensiero o desiderio aveva in mente, qualsiasi più piccola cosa poteva essere cancellata. Mikey ne era certo che se si impegnava avrebbe vinto.
Fino a quel momento; finché essi non lo avevano baciato. Allora non era stato più sicuro di farcela.
Ma se si fosse arreso tutti avrebbero dovuto sapere che aveva fatto del suo meglio.
Puoi combattere battaglie contro nemici potenti, ma non contro te stesso. Perderesti in ogni caso.
Frank lo fissò. Nel suo sguardo gli sembrava di vedere riflessi i suoi occhi quando guardava Gee.
Provò pena per Mikey e per se stesso.
Ma fu solo un secondo, poi lo baciò di nuovo.
Avrebbe pensato l’indomani a ogni cuore spezzato che si era lasciato dietro, compreso il proprio; ora non ne aveva la forza.
***
Gerard uscì dal tour bus facendo sbattere la porta alle sue spalle.
Fuori ormai la luna e si sentiva l’eco lontano del pubblico che urlava.
Sorrise. Se fosse stato dell’umore si sarebbe messo a cantare anche lui.
Si fermò appena riconobbe un ragazzo seduto per terra con la schiena appoggiata alla recensione di ferro.
Bert.
Il suo primo impulso fu quello di correre lontano; ma poi dentro di lui si fece strada qualcosa che lo obbligò a fermarsi, avvicinarsi e sedersi accanto a lui.
Voleva rivederlo, voleva parlare con lui come se il tempo fosse tornato a due anni prima.
Si frugò nelle tasche e tirò fuori un pacchetto di sigarette. Ne accese due, una la tenne per se e l’altra gliela porse.
Solo allora Bert si rese veramente conto della sua presenza, riemergendo dai pensieri in cui era caduto.
In lontananza si vedeva il palco, le luci giravano e la musica era alta.
Tre giorni, pensò Bert.
Tre schifosissimi giorni e quello stupido teatrino sarebbe finito; così lui sarebbe potuto tornare alla sua vita, facendo finta che nulla fosse successo.
Aspirò un lungo tiro dalla sigaretta mentre aspettava che Gerard parlasse. La mossa era in mano sua e Bert avrebbe giocato di conseguenza.
-Dov’è wiL?- chiese dopo qualche secondo.
Bert sorrise. Fu un sorriso appena accennato e che scomparve subito. Sapeva di vittoria perché malgrado quello che diceva, a Gee sembrava importare ancora qualcosa di lui.
-E’ rimasto nel bus… ha detto che era stanco-
Gerard annuì –Scusa se ho fatto lo stronzo ieri-
Bert buttò fuori una piccola nuvola di fumo dalle labbra.   
-Già… non preoccuparti, ci sono abituato-
“Cosa McCracken!?” pensò guardandolo negli occhi “TU ci sei abituato?! Vogliamo parlare delle interviste che hai rilasciato negli ultimi tre anni?! Coglione!”
-Scusa anche se ho fatto lo stronzo per la storia di wiL… è solo che…- Dio, quanto gli costava dire quella parole? Ammettere che aveva torto? –Mi sei mancato… mi manchi tuttora. Ed è strano da dire, visto che il nostro rapporto era la relazione d’amore più malata e disfunzionale che abbia mai vissuto-
Bert lo guardò rimanendo in silenzio, troppo intento a capire se lo stava prendendo per il culo, era una fottuta illusione o era tutto reale.
Gli venne in mente un solo modo per eliminare i suoi dubbi. Lo baciò.
   
To Be Continued





 

Profile

heavenmayburn: (Default)
♥Fede™

April 2017

S M T W T F S
      1
2345678
9101112131415
161718 19202122
23242526272829
30      

Style Credit

Page generated Feb. 8th, 2026 09:46 am
Powered by Dreamwidth Studios