heavenmayburn: (brian slade)
[personal profile] heavenmayburn
Titolo: Your Promises Look Like Lies
Autore: me aka [profile] heaven_may_burn
Capitoli: 3/4
Pairing: Colin Farrell X Jared Leto / Shannon LetoTomo Miličević
Raiting: Pg13
Sommario:Aveva capito che Jared faceva ancora parte del suo mondo; vi era rientrato per meno di cinque minuti e lo avrebbe condizionato per le prossime settimane. Era questo che intendeva quando l’aveva lasciato. Una parte di lui, quella che era nata in Marocco quando l’aveva conosciuto, continuava a dirgli che l’essere dipendente  da Jared era la cosa migliore che potesse capitargli. L’altra invece, quella che conosceva da 29 anni, non faceva altro che ripetergli di correre il più lontano possibile.
Disclaimer: Just look at me now, I'M A FAKE
Nota: Ecco il sequel di Bury Me

Bury Me : 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9 / 10 / 11 / 12

Was it a dream?
Is this the only evidence… 

Capitolo Tre.
…That Proves it…

La mattina dopo Colin si sveglio presto. Aveva dormito poco e male.
Era l’idea di averlo rivisto a fargli quel effetto.
Aveva capito che Jared faceva ancora parte del suo mondo; vi era rientrato per meno di cinque minuti e lo avrebbe condizionato per le prossime settimane.
Era questo che intendeva quando l’aveva lasciato.
Una parte di lui, quella che era nata in Marocco quando l’aveva conosciuto, continuava a dirgli che l’essere dipendente  da Jared era la cosa migliore che potesse capitargli. L’altra invece, quella che conosceva da 29 anni, non faceva altro che ripetergli di correre il più lontano possibile.
Frugò nella sua valigia per cercare qualcosa di decente da indossare e diede uno sguardo a Lily, addormentata tra le coperte.
Quel pomeriggio avrebbe dovuto andare a prendere James, e sicuramente non se la sarebbe portata dietro.
Da quando Jimmy era nato era uscito con tantissime persone, ma l’unica che era venuta con lui quando doveva passare del tempo con suo figlio era stato Jared. Anche Jimmy sembrava adorarlo.
Lasciò sul comodino accanto a Lilian i soldi per un taxi e un bigliettino su cui c’era scritto che l’avrebbe richiamata. Dubitava che in realtà l’avrebbe fatto. [NdA: Che stronzo, poveraccia è__é]
Dopo avere fatto l’ennesima intervista andò da Kim.
Il giornalista gli aveva fatto le stesse identiche domande, e Colin aveva risposto con frasi fatte e sorrisi di circostanza. Si chiese se quelle risposte interessassero ancora a qualcuno.
Si sorprese quando non trovò la tata alla porta, ma Kim stessa.
Perfetto, la giornata non faceva altro che peggiorare.
-Jimmy è pronto?- chiese senza nemmeno salutarla. Non c’e ne era il bisogno, e sicuramente se lui lo avesse fatto lei lo avrebbe mandato al diavolo, considerandola una presa per il culo.
-Jess lo sta finendo di preparare- disse lei sedendosi sul divano e accavallando le gambe.
Jess era la ragazza che si occupava di James quando Kim non c’era, o più semplicemente era troppo ubriaca o fatta per badare a suo figlio. A Colin piaceva, gli sembrava dolce e riservata.
-Allora- cominciò la donna con un mezzo sorriso –Ho sentito di te e Jared…-
Nonostante si fossero lasciati da quasi sei mesi era riuscito a evitare di parlarne con lei; ma il loro era un ambiente in cui i segreti non rimangono tali per molto tempo.
Colin non rispose e vide il sorriso di Kim diventare più grande. Sapeva di avere toccato il tasto giusto per ferirlo.
-Sai, alla fine lo sapevamo tutti che non sarebbe durata; anche se, stronzi uguali, magari eravate fatti per stare insieme-
Colin sentì le mani prudere, ma si impose di stare calmo. Prendere a pugni la madre di suo figlio non era la cosa più consigliabile da fare.
-L’ho visto un mese fa ad un party… Era con suo fratello e i suoi amichetti del cazzo. Appena mi ha riconosciuto se ne è andato con la coda tra le gambe… Dio, che tristezza che mi fa, doveva essere proprio cotto-
Rise. Questa volta Colin non riuscì a trattenersi, le ristate di Kim gli stavano sfondando i timpani e sentiva la rabbia fargli tremare le braccia.
Gli strinse la camicetta con una mano e la obbligo ad alzarsi.
-Stammi bene a sentire Kim…- sputò il suo nome dalle labbra cercando di fargli vedere che nonostante quelle parole l’avessero ferito, l’avevano fatto anche incazzare sul serio, e lei avrebbe fatto bene a rendersene conto in fretta –Spara stronzate su di me con i giornali… Forza, vai a dirgli che sono un alcolizzato con deliri di onnipotenza! Tanto non mi interessa neanche più, sarebbe solo merda che esce dalla bocca di altra merda… Ma prova a dire qualcosa su Jared… Prova a dire qualcosa di male alle persone che amo e ti prometto, anzi no, ti giuro che ti distruggerò… Ti farò rimpiangere tutto e pagherai con gli interessi-
-Attento a quello che dici, Farrell- bisbigliò lei tra i denti senza avere il coraggio di guardarlo negli occhi.
Alle loro spalle sentirono Jess che si schiariva la voce.
Velocemente si allontanò da Kim e sorridendo si avvicinò al figlio. Jimmy non doveva capire tutto l’odio che provava per lei.
-Riportalo a casa domani a mezzogiorno e sii puntuale- disse acida.
Colin prese in braccio James, mentre con l’altro braccio afferrava il suo borsone e uscì senza replicare.
 
***
 
Jared camminava lentamente, guardandosi in giro come se fosse la prima volta che vedeva Los Angeles.
Shannon lo aveva praticamente obbligato a uscire.
Il tour aveva subito una pausa di qualche settimana e erano tornati in California.
La sera prima lo aveva rivisto. Era come se gli istanti non fossero mai passati.
Non avrebbe mai imparato la lezione, non se c’era Colin di mezzo.
Lui lo aveva fissato e a Jared era comparso un piccolo sorriso sulle labbra. Perché, vedendolo in quel momento, con un drink in mano e quella ragazza uguale a mille altre sotto braccio, aveva capito che la vita di Col non era migliore della sua. Si era preso una piccola rivincita.
Però quando Colin aveva cominciato ad avvicinarsi a lui aveva provato una strana sensazione; come se fosse stato vittima di crisi di panico.
Non voleva vederlo perché incrociare i suoi occhi da vicino avrebbe voluto dire correre il rischio di cancellare l’immagine d’odio che aveva costruito e perdonarlo. Sarebbe tornato a essere suo, perché era quello l’effetto che gli faceva Colin.
Anche Shannon aveva notato la presenza dell’irlandese al party e, capendo l’umore del fratello, la mattina dopo l’aveva letteralmente trascinato con lui e Tomo.
Gli dispiaceva avergli rovinato il pomeriggio con il suo ragazzo, ma era grato a Shannon di non averlo lasciato solo.
Improvvisamente notò che Shannon e Tomo, che camminava leggermente più avanti di lui, si erano fermati.
Alzò lo sguardo e lo vide.
 
***
 
Colin aveva deciso di portare suo figlio al parco giochi quel pomeriggio. Ogni tanto alzava lo sguardo e guardava Jimmy andare sulle altalene per poi tornare a vagare tra i suoi pensieri.
-Jary- sentì dire il bambino mentre batteva le mani.
Perfetto, ora ci si metteva anche suo figlio.
-Papà…- ripeté James puntando il ditino verso il marciapiede –C’è Jary-
Ed era la verità.
Jared era davanti a lui. Lo stava fissando, i capelli erano cortissimi e gli occhi più blu di quanto li ricordasse.
Prese suo figlio in braccio e si avvicinò lentamente.
Solo in quel momento notò la presenza di Shannon e Tomo; per un secondo si era illuso che ci fosse solo lui. 
James continuava a ridere e a battere le mani.
Si sporse dalle braccia di suo padre fino a dare un bacio sulla guancia a Jared. Lui sorrise.
-Ciao bellissimo… che stavi facendo?- cercò di focalizzare l’attenzione sul piccolo sebbene sentiva gli occhi di Colin su di se.
-Io andavo sui giochi- disse indicando le altalene.
-Mi sei mancato Jay- disse Colin tutto d’un fiato. Sentì Shannon sbuffare e Jared puntare lo sguardo a terra. –Ti va di parlare un po’? Ti offro un caffè-
Jared si girò verso Tomo e suo fratello.
Era come se stesse aspettando che loro gli offrissero ragioni per non accettare, perché da solo non le trovava.
“E se non le trova in se stesso” pensò Tomo “Vuol dire che non ci sono davvero”
-Mi pare che tu sia già impegnato- rispose Jared guardando James.
Tomo prese la parola –Io e Shannon possiamo portarlo di nuovo sulle giostre- Jimmy rise entusiasta –Dopotutto non sarebbe la prima volta che ci occupiamo di lui-
Shannon lo guardò e Tomo gli fece capire che non doveva fare domande.
Colin si stupì. Shan doveva essere davvero innamorato se, oltre che non mettere in atto le sue minacce, lo aiutava in quel folle piano di riconquista che si era messo in testa.
-Allora, andiamo?- 
 
    To Be Continued

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