Titolo: Your Promises Look Like Lies
Autore: me aka
heaven_may_burn
Autore: me aka
Capitoli: 4/4
Pairing: Colin Farrell X Jared Leto / Shannon Leto X Tomo Miličević
Raiting: Pg13
Sommario:Quando alzò gli occhi Jared non c’era più, e l’unica cosa che Colin fece fu rimettersi la foto nel portafoglio e uscire dal bar.
Bury Me : 1 / 2 / 3 / 4 / 5 / 6 / 7 / 8 / 9 / 10 / 11 / 12
Was it a dream?
Pairing: Colin Farrell X Jared Leto / Shannon Leto X Tomo Miličević
Raiting: Pg13
Sommario:Quando alzò gli occhi Jared non c’era più, e l’unica cosa che Colin fece fu rimettersi la foto nel portafoglio e uscire dal bar.
Jared aveva ragione, quello era tutto ciò che rimaneva di loro.
Disclaimer: Just look at me now, I'M A FAKE
Nota: Ho bisogno di un template nuovo! Urgentemente!
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Was it a dream?
Is this the only evidence…
...That proves it...
...That proves it...
Capitolo Quattro.
A photograph of you and I
-Che cosa hai in mente?- chiese Shannon mentre Tomo sorrideva a Jimmy che andava sull’altalena.
-Nulla…- rispose il chitarrista alzando le spalle.
-Che cosa vuol dire “nulla”? Lo stai aiutando a riprendersi Jary! Prima non ho detto nulla perché ti amo e mi fido di te, ma…-
-Tu lo sai che all’inizio Ivana non ti sopportava?-
Shannon alzò un sopracciglio -Ma se tua sorella mi adora-
-Balle, è solo una brava attrice. Cioè, magari adesso ti vuole bene, ma ti assicuro che è un sentimento nato recentemente-
-E perché mai?-
-Bhe, per tutto quel tira e molla che c’era tra di noi, suppongo… Per il fatto che eravamo sempre insieme ma non lo eravamo mai davvero… Però quando sei venuto a stare a casa mia mi ha telefonato e mi ha detto che se noi ci amavamo lei era felice-
-Vieni al punto, Tomi- esclamò il batterista. Lui odiava i giri di parole.
-Quello che voglio dire è…- rispose prendendogli la mano e stringendola tra le sue –E’ che tu sei suo fratello, e devi stare dalla sua parte sempre e comunque-
-Ma tu hai visto cosa gli ha fatto l’ultima volta?! Cristo, è l’unico che l’abbia mai fatto soffrire così-
-Ed è anche l’unico che l’abbia reso così felice… Potrebbe essere l’occasione giusta, sai quanto Jay lo ama; e se non sarà così noi due saremo li per lui- strinse più forte la sua mano –Tu non sei suo padre, non puoi obbligarlo a fare nulla, puoi solo rimanergli vicino-
-E’ così sbagliato desiderare il meglio per il proprio fratello?- chiese. Ora che Tomo gli aveva demolito il suo piano pezzo per pezzo non sapeva più cosa fare.
Tomo sorrise –Certo che no, ma non puoi evitare che soffra; non potresti riuscirci perché amare vuol dire soffrire-
Shannon lo baciò. –Io ti faccio soffrire?- gli domandò sulle labbra.
Tomo ridacchiò e Shannon pensò di non averlo mai amato tanto.
-Bhe, un po’; ma alla fine senza il dolore non riusciremmo neanche ad apprezzare quando siamo felici, vero?-
Shannon gli diede un bacio sul naso. –Ti adoro quando sei così saggio!-
***
-Allora?- chiese Jared appoggiando il menu sul tavolino e aspettando che il cameriere si fosse allontanato.
Era da quasi dieci minuti che Colin lo guardava in silenzio. Se stava cercando di farlo incazzare ci stava riuscendo bene.
Colin cercò di trovare parole decenti da dire nonostante avesse la gola secca.
-E’ da tantissimo che non ci vediamo…- cominciò per cercare di iniziare una conversazione normale. Non poteva accennare a quanto si sentisse solo dopo che Jared aveva usato quel tono.
-Tutto questo è ridicolo- esclamò Jared guardandosi intorno. Quando vide che molta della gente seduta ai tavolini si era girata verso di lui, continuò con un tono della voce più basso –Fai tutto questo casino e poi… E poi questo è tutto quello che hai da dire?-
Colin perse la pazienza.
Era venuto radunando tutto il suo coraggio, ma la voce di Jared era acida e i suoi occhi lo fissavano come se avessero potuto disintegrarlo. Come avrebbe potuto dirgli la verità dopo aver letto quello sguardo sul suo volto?
-Vaffanculo Jared! Io ero venuto qui con le migliori intenzioni, sai cosa volevo dirti? Che sono stato un coglione, che mi manchi e che non sto bene adesso che non sei più nella mia vita; ma se vuoi continuare a fare la regina dei melodrammi, allora l’unica cosa che ti dico è fanculo!-
-Sono io che mando affanculo te! Credi di potermi scaricare e poi riprendermi quando vuoi, vero, razza di stronzo? Bhe, notiziona: non funziona così. Questo non è un cazzo di gioco!-
Vennero interrotti dal cameriere che si schiariva la gola. Dal suo sguardo tutti e due capirono che gli aveva riconosciuti anche perché stavano dando spettacolo.
Il ragazzo appoggiò le due tazzine di espresso sul tavolino di marmo e porse a Colin il bigliettino con il conto. Lui tirò fuori il portafoglio e in quel momento cadde un piccolo foglio di carta.
Jared lo prese per curiosità e lo guardò, girandoselo tra le mani.
L’espressione che Colin lesse sul suo volto fu incredibile. Era un miscuglio tra stupore, rabbia, gioia, malinconia, tristezza, amore e odio. E Colin sorrise quando si rese conto di essere ancora in grado di leggere dentro Jared, proprio come quando stavano insieme.
Il cameriere prese i soldi e si allontanò velocemente, ma nessuno dei due se ne accorse.
-Che cosa significa questa?-
Colin sorrise nuovamente, forse per la confusione di Jared o perché era tornato indietro tra i riccordi.
Era una fotografia scattata l’estate prima.
Sorprendentemente sia lui che Jary erano riusciti a ritagliarsi un weekend tutto per loro. Aveva prenotato una camera a Malibù e si erano chiusi dentro, dimenticando il resto del mondo. Però, l’ultimo pomeriggio di quella vacanza, Jared aveva insistito perché uscissero così da passeggiare sulla spiaggia e fingere di essere una coppia normale.
Dopo aver preso un gelato si erano fermati davanti a una macchina che faceva le fotografie istantanee. Avevano scelto la cornice più buffa e fatto le facce più strane.
Poi avevano le avevano divise. Una foto-tessera era andata a Jared e Colin si era messo l’altra nel portafoglio.
Non ricordava di essersi mai divertito tanto con nessuno durante una vacanza.
-E’ lì da quando l’abbiamo scattata- disse semplicemente alzando le spalle.
-Già… ormai è l’unica cosa rimasta di noi- disse tristemente riappoggiandola sul tavolo, poi alzò lo sguardo e lo fissò. Era la prima volta che lo guardava veramente da quando si erano incontrati di nuovo.
-Io non posso farlo…- disse mordendosi un labbro –Non posso permetterti di farlo di nuovo. Mi hai già spezzato il cuore una volta e ci ho messo sei mesi per cercare di riattaccare i pezzi insieme. Se io te lo lasciassi fare ancora si disintegrerebbe per sempre-
Colin voleva replicare; voleva dire che non l’avrebbe rifatto di nuovo perché altrimenti anche lui si sarebbe disintegrato al suolo, che poteva chiedergli scusa un milione di volte, l’importante era chele cose tornassero a posto. Era pronto a fare qualsiasi cosa. Ma le parole non sembravano venire fuori e lui si limitò a fissare la sua tazzina di caffè che si stava raffreddando.
Quando alzò gli occhi Jared non c’era più, e l’unica cosa che Colin fece fu rimettersi la foto nel portafoglio e uscire dal bar.
Jared aveva ragione, quello era tutto ciò che rimaneva di loro.
The End.