Bury Me III capitolo
Mar. 25th, 2007 01:02 amTitolo:Bury Me
Autore: me aka heaven_may_burn
Capitoli: 3/12
Pairing:Colin Farrell X Jared Leto/...
Rating: Pg13
Sommario: Quando lo guardò andarsene lontano, con il dolore così palpabile nei suoi occhi da fargli male, capì che nulla sarebbe potuto più essere come prima... Il suo mondo era cambiato, e solo ora che l'aveva perso aveva capito quanto esso girasse intorno a lui...
Disclaimer: Tralasciando il fatto che io ho un idea precisa di quello che è successo su quel set, ho inventato praticamente tutto, non conosco i personaggi o i loro gusti sessuali, blah blah blah…
Nota: Ok, ecco a voi la prima-unica fict Jared X Colin, nonchè la mia gioia-tormento. Se non sono ancora diventata pazza impazzirò appena terminata xD.
E' nata il 16 settembre 06 e per ora sono arrivata a scrivere 9 capitoli e mezzo.
Stessa solita regola, commentate please..
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Autore: me aka heaven_may_burn
Capitoli: 3/12
Pairing:Colin Farrell X Jared Leto/...
Rating: Pg13
Sommario: Quando lo guardò andarsene lontano, con il dolore così palpabile nei suoi occhi da fargli male, capì che nulla sarebbe potuto più essere come prima... Il suo mondo era cambiato, e solo ora che l'aveva perso aveva capito quanto esso girasse intorno a lui...
Disclaimer: Tralasciando il fatto che io ho un idea precisa di quello che è successo su quel set, ho inventato praticamente tutto, non conosco i personaggi o i loro gusti sessuali, blah blah blah…
Nota: Ok, ecco a voi la prima-unica fict Jared X Colin, nonchè la mia gioia-tormento. Se non sono ancora diventata pazza impazzirò appena terminata xD.
E' nata il 16 settembre 06 e per ora sono arrivata a scrivere 9 capitoli e mezzo.
Stessa solita regola, commentate please..
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Capitolo Tre
“If this is where I'll hide…
It was built deep inside…
Yeah, I'm a selfish bastard
But at least I'm not alone…
My intentions never change
What I want still stays the same,
And I know what I should do
Is understand myself…
Was it a dream?”
It was built deep inside…
Yeah, I'm a selfish bastard
But at least I'm not alone…
My intentions never change
What I want still stays the same,
And I know what I should do
Is understand myself…
Was it a dream?”
-‘Fanculo!- escalmò Jared tirando la maniglia verso di se, e, come era prevedibile, non ottenendo risultati.
Alle sue spalle comparve qualcuno. Colin Farrell
-Scommetto che non sei mai stato così felice di vedermi? Cazzo, si gela qui fuori…-
-Già… me ne sono accorto…- rispose con un sorriso tirato.
Tra di loro calò il silenzio.
-Perché te ne sei andato…?- chiese Colin all’improvviso, veloce come quando si strappa un cerotto. Jared alzò la faccia per incontrare i suoi occhi… erano così maledettamente vicini che le loro labbra quasi si toccavano… –…non ti avevo ancora offerto la birra…-
In quel momento Colin afferrò il suo mento con due dita e lo baciò; e per entrambi fu come se il tempo si fosse fermato all’improvviso…
Jared ricambiò il bacio con tutta la passione della propria anima…
Si chiese se, dopo avere desiderato così tanto che ciò accadesse, stesse succedendo davvero o fosse solo una proiezione distorta della sua fantasia…
E’ possibile far materializzare un sogno?
Dopo qualche secondo si staccarono, con le labbra rosse e senza respiro, e si guardarono negli occhi.
Lo sguardo durò a lungo. I loro occhi erano lo specchio della loro anima, vibrante di passione, paura, desiderio…
Era come una partita a dadi… Per vincere dovevano rischiare; avrebbero giocato?
-…Colin io…-
L’irlandese non disse nulla e con un gesto teatrale e un inchino gli aprì la portiera dell’auto, invitandolo a salire.
-E’ meglio se andiamo, se arriviamo in ritardo domani Oliver ci uccide con le sue mani…-
Nessuno parlò durante il tragitto.
Arrivarono in albergo; Colin parcheggiò, e poi seguì l’amico fino alla hall.
-Ora devo andare- disse il ragazzo della Luisiana non sapendo se accennare al bacio che si erano dati pochi minuti prima.
-Certo… ci vediamo…- E di nuovo Col si abbassò su di lui per regalargli un dolce bacio sulla fronte.
E quando fu di nuovo solo nella sua stanza, ripensò alla giornata… forse fare vedere chi era davvero Coilin Farrell non era una brutta idea…
***
-Ok… Colin, Jared, siete pronti?- Oliver Stone gridò verso i due ragazzi che erano in posizione da circa dieci minuti, aspettando il segnale del regista. I due annuirono.
-Perfetto! Pronti… si gira!-
Ci fu una pausa di qualche minuto, poi Jared fece un gran respiro e cominciò a parlare.
-…Una volta mi dicesti che è la paura della morte a guidare ogni uomo… Non c’è altro? Non c’è amore nella tua vita… Alessandro…?-
Colin alzò lo sguardo, e fu come essere nel parcheggio del pub, ore prima, dopo il bacio più intenso della loro vita, vicini solo pochi centimetri, a affogare nei propri sentimenti.
-No! No! stop!-gridò Oliver –Che cazzo vi succede? Non è Dawson’s Creek, e questo non è momento degli sguardi languidi!- il regista fece un sospiro profondo. -E’ la terza volta che la facciamo questa scena, sono le 9 di sera… facciamo così, ora voi ve ne andate un po’ a fanculo a imparare la parte, e domani riprendiamo da qui… Grazie a tutti!-
Colin alzò lo sguardo e gli sorrise. Nel linguaggio di Oliver Stone quella frase voleva dire “Ignorerò il fatto che avete fatto schifo e vi darò un'altra possibilità, però per favore la prossima volta dimostrate che i milioni che ho speso ingaggiandovi non sono stati buttati nel cesso”
-Col…?- Jared gli afferrò il braccio delicatamente facendolo voltare verso di se… -Senti… ti va di venire in camera mia per provare un po’? Ho l’impressione che se facciamo ancora così Oliver userà i soldi del budget per ingaggiare un killer e farci soffrire davvero…-
Entrambi ridacchiarono.
-Certo… Che ne dici di fare verso le undici…?-
-Colin…!-
Il ragazzo si girò verso la voce che l’aveva chiamato e incontrò gli occhi scuri di Angelina Jolie che si avvicinavano.
-Oh mamma… mi sento sempre la terza incomodo con voi due…- disse con una risata, mentre Jared sorrideva a fatica -…Col, ti ricordi che dovevamo parlare ieri sera?-
-Uh… si certo cara… Jay, ci vediamo dopo ok?-
-Ok… allora ti aspetto …- rispose l’amico mentre si allontanava da loro con un pesante nodo allo stomaco.
-Angie… io non so cosa dirti…- cominciò l’irlandese una volta che furono soli.
-Bhe potresti cominciare col dirmi che sta sera possiamo vederci…-
-Veramente io devo vedere Jared, e poi non è questo il punto…-
-Ah no… e allora cos’è?- la ragazza non capiva… se non era per l’amico, perché non potevano stare insieme?
-Io non lo so… ma non mi sembra giusto-
-Sei un mito Colin Farrell… Arrivi qui e ti comporti come una cazzo di star, facendo quel cazzo che ti pare, mi fai passare una settimana nell’indecisione assoluta, e poi mi dici che non sarebbe giusto essere più che amici ma non sai perché… certo che sei forte! Dio…Ieri ci siamo quasi baciati… avrà voluto dire qualcosa per te?!-
-Non venire qui a fare quella con il cuore infranto e a farmi passare per il bastardo della situazione… Sappiamo tutti e due che non è una dichiarazione d’amore quella che vuoi…!-
Un rumore sordo invase l’aria circostante, e Colin andò a massaggiarsi la guancia dolorante, mentre Angelina teneva ancora il braccio sollevato e le lacrime agli occhi.
-Vaffanculo! Non ti ho chiesto di sposarmi, ma tu mi piaci e anche tanto… Sei solo un fottutto coglione! Non hai capito un cazzo di me… Quando saprai cosa vuoi cercami, perché io sono stanca di correrti dietro…- si voltò velocemente correndo via e ignorandolo quando lui le gridava di tornare indietro… Se lo avesse ascoltato con attenzione non sarebbe riuscita a fuggire ancora.
***
“Toc Toc”
-Ciao – Colin lo salutò mentre Jared gli aprì la porta. L’americano indossava una camicia nera e dei jeans scuri aderenti che mettevano in risalto ogni cosa del suo corpo. I capelli castani era bagnati, probabilmente si era appena fatto la doccia.
-Ciao…- lo salutò l’americano –vieni, entra…-
La camera era disordinata, c’erano magliette per terra e sulla sedia, il piccolo tavolino era pieno di cd e, il copione era appoggiato malamente al divano… Tutto quello era come Jared, un miscuglio di cose così diverse da essere irrimediabilmente attraenti.
I due si sedettero sul piccolo divanetto davanti alla tv.
-Che cosa voleva Angelina?- chiese timidamente… non voleva sembrare invadente…
-Nulla… è che… abbiamo solo chiarito delle cose…-
-Ok…- ripose l’americano con un sorriso, lasciando cadere l’argomento. Voleva credere a quello che gli aveva detto l’irlandese, e se avessero parlato ancora, non era sicuro che ci sarebbe riuscito.
-Cominciamo?- chiese il ragazzo con gli occhi scuri.
-Certo!- Jared chiuse le palpebre per concentrarsi e poi riprese a parlare da dove era rimasto nel pomeriggio -…A volte mi chiedo se non sia tua madre quella da cui stai scappando… Di cosa hai paura?-
-Chi può saperlo?- disse Colin sospirando e dando un occhiata al copione –quando ero bambino mia madre mi credeva divino, mio padre debole… Quale delle due sono Efestone, debole o divino? –Jared scostò lo sguardo, ma Colin continuò –L’unica persona di cui mi fidi sei tu… mi sei mancato… ho bisogno di te… io amo te, Efestione, nessun’altro.-
Si guardarono ancora… ormai tra di loro non c’era più bisogno delle parole, ognuno sapeva, ma aveva troppa paura per rivelarlo all’ altro…
-Tieni ancora la testa inclinata…- continuò poi Jared.
-Ho smesso di farlo…-
-No. Come un cervo che ascolta nel vento… Tu mi ferisci ancora Alessandro, e hai occhi come nessuno al mondo…
Ti sembrerò un discepolo stolto ma sei tutto ciò a cui tengo… e per il dolce respiro di Afrodite, sono geloso di perderti a causa di questo mondo che desideri così tanto…-
-Tu non mi perderai mai Efestione. Io sarò con te fino alla fine…-
Non c’era più tempo per pensare… i desideri di Jared erano lì; così vicini che poteva sfiorarli, e non se li avrebbe fatti sfuggire dalle mani… era tutto troppo importante.
Si abbassò sulle sue labbra e si baciarono di nuovo. E da quel momento nulla sarebbe più stato come prima...
E mentre le stelle brillavano più che mai, il loro amore nasceva dalle tenebre…
“Was it a dream?
Is this the only evidence that proves
A photograph of you and I…”
Is this the only evidence that proves
A photograph of you and I…”
Was it a dream? : 30 Seconds To Mars
To Be Continued…