30 Giorni. Capitolo Uno. [-30]
Aug. 12th, 2007 05:16 pmTitolo: 30 Giorni
Autore: me aka Fede aka
heaven_may_burn
Capitoli: 1/13
Pairing: Gerard Way X Frank Iero
Raiting: Pg
Sommario: Lui mi guardò con la sua espressione da cucciolo abbandonato.
Autore: me aka Fede aka
Capitoli: 1/13
Pairing: Gerard Way X Frank Iero
Raiting: Pg
Sommario: Lui mi guardò con la sua espressione da cucciolo abbandonato.
Cazzo, così non è giusto!
Voi trovate dura anche solo incazzarsi con Frank Iero, non è vero? Bhe, non avete mi provato a rimanere arrabbiati con lui che vi guarda in quel modo, vi giuro è impossibile.
Nota: New Fict. Mi sento in vena di romaticherie in questo momento xD
Nota: New Fict. Mi sento in vena di romaticherie in questo momento xD
30 Giorni
By Niamh
(N.b. "Tutti i personaggi di questa storia sono maggiorenni e non mi appartengono, e gli eventi non sono accaduti realmente e questa storia non è scritta a scopo di lucro")
-30
Ed ecco il momento in cui anche io racconto la mia storia.
Mi chiamo Gerard Way, canto in una rockband, i My Chemical Romance. Forse è un nome che vi suona famigliare, forse no, ma alla fine non è che mi importi tanto.
La storia che vi sto per raccontare parla di un’attesa. Dell’ attesta più lunga che io e il mio Frankie abbiamo mai provato. Perché alla fine è questo che rende speciale una cosa, attenderla, programmare ogni dettaglio, immaginare come sarà e poi scoprire che non andrà come pensavi.
Ma cominciamo dall’inizio, quando mancavano ancora trenta giorni.
Eravamo in tour in quel periodo. Bhe, che c’è di strano, vi chiederete voi.
In effetti nulla, era diventato tutto così normale da irritarmi.
Insomma, erano circa 5 anni che stavamo insieme e dovevamo nasconderci. Dopo un po’ è stressante, credeteci.
Perché, lasciando stare tutte le fan assatanate che passano due ore intere di concerto guardando il culo del mio ragazzo, quando non eravamo insieme dovevamo agire come se tra di noi non fosse successo nulla.
I primi tempi è eccitante, poi comincia a stufarti e alla fine ne hai semplicemente i coglioni pieni.
Ma torniamo al racconto.
Quel giorno avevamo appena terminato due concerti di fila a Los Angeles e ci stavamo preparano a partire con il tourbus diretti finalmente a casa.
Afferrai il mio borsone e con un salto scavalcai i gradini e salì sul bus.
Ero ancora piuttosto atletico dopotutto. In effetti, se mai incontrerò chi ha detto che dopo i 30 anni si è vecchi gli darò un pugno in faccia.
Io non sono vecchio.
Credo. O almeno lo spero
Sospirai e mi guardai intorno.
Il bus era insolitamente vuoto e c’era un strano silenzio, troppo strano per essere normale.
Infatti non lo era.
In pochi secondi sentì due braccia che mi afferrano la vita e Frankie che mi urlava nelle orecchie –Aahhh!!!-
Mi prese così alla sprovvista che non riuscì a trattenere un urlo a mia volta.
-Ma sei scemo?!- gli gridai in faccia ancora scosso.
Lui mi guardò con i suoi grandi occhi marroni e mi mise le braccia intorno al collo. Infame!
-Scusa Gee…- mi disse nelle orecchie prima di scoppiare a ridermi in faccia, facendomi sentire un’idiota. –Ma mica pensavo che ti saresti messo a strillare!-
-Io non ho strillato- lo corressi prima di sbuffare e liberarmi dal suo abbraccio.
Lui mi guardò con la sua espressione da cucciolo abbandonato.
Cazzo, così non è giusto!
Voi trovate dura anche solo incazzarsi con Frank Iero, non è vero? Bhe, non avete mi provato a rimanere arrabbiati con lui che vi guarda in quel modo, vi giuro è impossibile.
-Sei arrabbiato?- mi chiese mordendosi il labbro inferiore, e in quel momento, vi giuro che non so come feci a resistere saltargli addosso. Forse grazie quel poco di orgoglio che mi rimaneva.
-No…- sussurrai prima di baciarlo.
Una, due, tre volte.
-Dio, mi piacerebbe rimanere così per sempre- sussurrai sulle sue labbra.
Lui sorrise prima di trascinarmi per un braccio sul letto continuando a tenere le labbra premete sul mio collo.
Quello che avvenne dopo ve lo risparmio, perché alla fine sono solo fatti miei e di Frank!
Comunque mi risvegliai dopo qualche ora con un leggero mal di testa.
Mi guardai intorno.
La luce fuori dal bus stava cominciando a oscurarsi, le tendine erano tirate e Brian ci stava fissando scioccato.
Frena.
Cosa? Brian che ci guarda?!
Squittì coprendo me e Frank con le coperte, visto che eravamo completamente nudi.
Frank sospirò ma non si svegliò.
Io guardai il nostro manager che stava sulla porta, senza parole.
Una volta, quando ero piccolo, dalla mia cameretta, ho sentito degli strani rumori provenire dalla camera dei miei genitori, mi ero alzato e dalla porta mezza aperta ho visto che.. bhe, avete capito.
Poi ero andato a prendere un bicchiere d’acqua per riprendermi e mi ero guardato allo specchio. Avevo la stessa espressione che in quel momento aveva Brian.
-S-scusate ragazzi…- disse mentre si copriva gli occhi e camminava via.
Merda. Mi misi i primi jeans e la prima maglietta che trovai e lo seguì fuori.
Odiavo lasciare Frank così, dopo aver fatto l’amore, ma questa volta ero sicuro che avrebbe capito.
Lo trovai fuori dal bus che si massaggiava la tempia con le dita.
-Bri…- sussurrai incerto della sua reazione.
Naturalmente tutti i ragazzi sapevano di noi, ma nessuno ci aveva mai visto così.
Dovevo ammettere che ero immensamente imbarazzato.
-Dio, Gee… questa me la sognerò stanotte!- disse lui ancora sconvolto.
-Scusa… è che.. non abbiamo pensato di chiudere la porta-
-Già, l’ho notato- rispose guardandomi negli occhi.
Parlai per qualche minuto con Brian raccontandogli i piccoli problemi che aveva la nostra relazione.
E esattamente mentre glieli spiegavo mi venne in mente l’idea più pazza che mi sia mai passata nel cervello.
Tornai nel bus. Frank mi fissò mezzo addormentato e io mi sciolsi.
Tornai a stendermi e lo baciai sulle labbra.
-Lo sai che ti amo?- gli chiesi abbracciandolo.
Lui annuì usando la mia gabbia toracica come cuscino per mettersi più comodo e chiuse gli occhi.
-Anch’io ti amo, Gee- disse sottovoce.
Stava per riaddormentarsi quando io parlai di nuovo. –Bene, allora non vedo quale sia l’impedimento…. Frankie, vuoi sposarmi?-
To Be Continued…