Seven Days Of Sin
May. 16th, 2007 07:59 pmTitolo: Seven Days Of Sins
Autore: me aka
heaven_may_burn
Capitoli: 1/7
Pairing: Joel Madden X Benji Madden
Rating: Pg
Sommario: Voleva divertirsi… Quindi la ragazza era solo un gioco. In qualche strano modo si sentì tranquillizzato da questo, ma poi un'altra ondata di nausea si impossessò del suo stomaco. Dei giochi ci si stanca presto e si ha voglia di giocare a qualcos’altro.Quante altre ragazze ci saranno prima che Joel smetta del tutto di divertirsi?
Disclaimer: Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Just another slash-incest story... asd
song: "Secrets don't make friends" by From First To Last
Seven Days of Sin
By Niamh
“Your words are deadly weapons
Killing me, destroying me
Your words are deadly weapons
Scatter my brains across the wall”
Killing me, destroying me
Your words are deadly weapons
Scatter my brains across the wall”
Primo giorno: Invidia
Benji prese la bottiglia d’acqua che aveva lasciato sul tavolino qualche ora prima e ne bevve un enorme sorso.
La giornata sembrava non finire mai. Era così che succedeva quando era in tour. Interviste, concerti, e poi interviste, e ancora concerti e incontri con i fan, e interviste…
Ok, non era la cosa migliore del mondo lamentarsi della sua vita, quando essa consisteva nell’essere una delle rockstar più famose del mondo, ma non ne poteva fare a meno. Dopotutto chi è pienamente soddisfatto della propria vita? Se lo fosse stato avrebbe anche potuto andare in pensione.
Uscì dal tour bus e si diresse verso il parcheggio.
In quei giorni i Good Charlotte erano impegnati in un tour in giro per l’America, che poi sarebbe proseguito in Europa e in Giappone, e così lui, in qualità di chitarrista della band, non sarebbe tornato a casa prima di 6 mesi, nel migliore delle ipotesi.
Sospirò e si diresse verso il suo bus. Avevano un’intervista per Mtv tra più di un’ora, poi il il sound-check , e alla sera un concerto, che era già sould-out da mesi.
Billy e Paul erano andati a fare un giro in centro circa due ore prima. Gli avevano chiesto di venire, ma lui aveva rifiutato. L’unica cosa che voleva fare era buttarsi sul letto e dormire per le seguenti 72 ore.
E Joel invece era più semplicemente sparito. Non lo vedeva da quella mattina.
“Fanculo!” pensò “ Ha 28 fottutissimi anni, è adulto ed in grado di non perdersi!”
Era una caratteristica di Joel, sviluppatasi soprattutto da quando erano cominciati a diventare davvero famosi, quella di fare esattamente il cazzo che gli pareva, non curandosi degli altri.
Durante i tour usciva, faceva quello che voleva senza avvisare nessuno, e poi tornava come se nulla fosse. Sembrava non importargli del resto, di lui soprattutto.
Perché, per quanto gli volesse un bene dell’anima, doveva ammettere che certe volte lo faceva incazzare.
Erano sempre stati così vicini che prendeva queste cose come una faccenda personale. Lo sapeva che era stupido, ma non poteva evitarlo.
Aprì la porta del bus senza neanche bussare.
Quello che vide lo fece rimanere senza parole.
Joel era a petto nudo, mentre baciava una ragazza dai capelli scuri. Era di spalle, ma Benji non faceva fatica a immaginare che era nuda.
-Scusate io non… non volevo disturbare…- bisbigliò al massimo dell’imbarazzo –Mi dispiace, continuate pure-
Afferrò la bottiglietta dell’acqua e uscì velocemente.
Dio che figura di merda!
Si morse le labbra.
C’era qualcosa che non andava.
Una strana sensazione che dalla base dello stomaco saliva fino a fargli tremare i denti e battere il cuore.
Non era qualcosa di totalmente nuovo. Ma di solito gli era capitato quando quella ragazza carina al liceo gli aveva dato buca per andare a una festa con il capitano della squadra di rugby, o anche quando aveva scoperto che la ragazza a con cui era stato per più di 6 mesi lo aveva riempito di corna.
Benji si comportava così tutte le volte che era geloso.
Ma non era possibile… Joel era un maschio, e soprattutto era suo fratello!
Il pensiero lo fece tremare violentemente.
No, era solo un sospetto sbagliato. Era imbarazzato, scosso e il suo cervello non connetteva.
Perché era scosso poi?
Joel era adulto ormai, e gli aveva già raccontato di essere stato con molte ragazze… E poi, fino a qualche mese prima aveva anche la fidanzata.
Di nuovo quel peso allo stomaco.
Benji spalancò gli occhi. Era l’idea di Joel con qualche troietta a farlo sentire così.
“Geloso…”
Non era possibile.
“Sono geloso di mio fratello…”
Era innaturale. Non era giusto.
“No! E’ una stronzata! E’ colpa del tour che mi sta facendo venire un esaurimento… Stasera faccio una bella dormita e queste cazzate andranno via dalla mia testa!”
Qualcosa di luminoso, un flash, illuminò la sua mente…
Quella non era la prima volta.
Ricordava altre sensazioni confuse, altra rabbia che non sapeva spiegare.
“Dio, sto impazzando davvero.”
***
Benji era seduto su un divanetto rosso in mezzo a uno studio televisivo. Guardava fisso davanti a se senza prestare attenzione a quello che gli accadeva in torno, nonostante stessero intervistando la sua band.
Joel invece sembrava a suo agio davanti all’obbiettivo, come ogni volta del resto.
Era seduto con le gambe accavallate, mentre parlava di come era difficile, ogni volta, non deludere le aspettative di fan, e di come fosse bello sperimentare sempre nuove tecniche.
La ragazza con in mano il microfono annuiva sorridente, ma probabilmente non lo stava neanche ascoltando. Ai giornalisti non interessa quello che hai da dire, la tua musica, o quanto per te siano importanti le canzoni che scrivi. Queste cose non fanno vendere le riviste o seguire i programmi in tv. E’ molto più interessante sapere che ti porti a letto.
Come se avesse sentito le parole che passavano nella mente di Benji, l’intervistatrice alzò lo sguardo e annuì, prima di piegare le labbra in un sorriso.
-Allora Joel… alle nostre ascoltatrici però piacerebbe sapere se i gossip che dicono che finalmente sei di nuovo single siano veri…-
-Oddio… Bhe, sai com’è, diciamo che per adesso voglio divertirmi- disse Joel, in un tono che a Benji fece venire la nausea.
-Quindi le tue fan posso ricominciare a sperare?-
Dalle sue labbra sfuggì una risata, e la donna lo imitò, facendo però un verso gracchiante e stridulo. E in quel momento l’unica cosa che Benji aveva voglia di fare era spaccare la faccia. A entrambi.
Chiuse gli occhi.
L’intervista stava per finire, non mancava molto, e Joel rispondeva a tutte le domande. Quindi poteva starsene lì ancora per un po’, con lo sguardo fisso… concentrarsi sul liberare la mente, un po’ come se stesse facendo yoga o stronzate simili. Non era difficile. Ma la voce di suo fratello si insinuava dentro di lui, riusciva a sentirla oltre al rumore dell’oceano e i mantra che si ripeteva nella testa come una cantilena, per auto convincersi.
Voleva divertirsi… Quindi la ragazza era solo un gioco. In qualche strano modo si sentì tranquillizzato da questo, ma poi un'altra ondata di nausea si impossessò del suo stomaco. Dei giochi ci si stanca presto e si ha voglia di giocare a qualcos’altro.
Quante altre ragazze ci saranno prima che Joel smetta del tutto di divertirsi?
L’intervista finalmente finì e tutti e quattro uscirono e si diressero di nuovo verso il bus.
Sentì un braccio che gli afferrava la spalla e lo faceva girare. Si girò. Joel.
-Benji… senti, mi dispiace per prima, avrei dovuto chiudere la porta e…-
-Si si, certo…- cercò di tagliare Benji. Non poteva starlo a sentire, come se non fosse già abbastanza confuso… e incazzato. Perché dentro di se sentiva una rabbia cieca, che sarebbe venuta fuori da un momento all’altro. Perchè se c’era una cosa che Joel gli rimproverava sempre era di essere impulsivo, di non riuscire a controllarsi… Appunto.
-Ben, c’è qualcosa che non va?-
-No, figurati… Ci chiamano in tv per un’intervista sulla band, i Good Charlotte, e non sulla vita sessuale di Joel Ruben Madden, e l’unica cosa che sei capace di dire è che vuoi divertirti…- Benji ridacchiò in un modo simile a quello della ragazza di poco prima –Bhe sai una cosa? Quella non era una scena divertente, era pietosa!- Ok, era quello che pensava davvero, ma forse non c’era bisogno di gridarglielo in faccia in quel modo. Dopotutto non era la prima volta che gli facevano domande personali, pensò Ben. Provò a dire al suo cervello di smetterla, di chiudere la sua fottutta bocca, ma essa sembrava avere una volontà propria…
-Vaffanculo, è lei che me l’ha chiesto… Si può sapere qual’è il tuo problema?-
Già… Qual’era il suo problema?
To Be Continued…
continua
Date: 2007-06-24 04:11 pm (UTC)Volevo farti i comlimenti per l'idea molto originale e divertente e dirti di continuare a scrivere!! in fretta eh :D ciao ciao
Gloria
P.S. se mi vuoi scrivre la mia mail è glo_dvs@hotmail.it
Re: continua
Date: 2007-06-24 10:48 pm (UTC)No, grazie sul serio :-**