Titolo: I Rip my Heart out, It's worth my time
Autore: me aka Fede
Capitoli: 1/1
Pairing: Bert McCracken X wiL Francis / (Bert McCracken XGerard Way)
Raiting: R
Sommario: Non aveva idea di come comportarsi, di cosa fare.
Autore: me aka Fede
Capitoli: 1/1
Pairing: Bert McCracken X wiL Francis / (Bert McCracken X
Raiting: R
Sommario: Non aveva idea di come comportarsi, di cosa fare.
Se solo avesse saputo perché wiL faceva così, forse avrebbe anche saputo fare una contromossa.
Non riusciva davvero a capirlo. Fino a quella sera pensava che le cose tra di loro andassero bene.
Dio, gli aveva addirittura detto di amarlo. Bert l’aveva confessato a altre due persone nella sua vita e non era mai finita bene. Una era morta con in grembo il suo bambino e l’altro si era appena sposato con una cazzo di bassista di un cazzo di gruppo che nessuno conosceva. Doveva capire che cazzo aveva wiL. Non poteva rischiare che anche lui gli scivolasse dalle mani.
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE! Titolo © Noise and Kisses by The Used & disclaimer © I'm a Fake by The Used.
Nota: Ho sempre maltrattato le wiLbert in favore delle Gerbert, ora si cambia xDD Ecco a voi la mia wiLbert sul ToC ^^ Sean e Nick sono dei miti, non potevano non essere inseriti xDD Forse mi è venuta un pò OOC, ma avevo voglia di zucchero e miele *__*Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE! Titolo © Noise and Kisses by The Used & disclaimer © I'm a Fake by The Used.
I rip my heart out, it's worth my time.
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Cause I need it right now
Let me see your insides
Or write me off
Cause I'd rather starve now
If you won't open up
Noise and Kisses: The Used.
Giovedì 15 Novembre 2007.
Monaco.
Ore 4.30
Bert McCracken si svegliò.
Sbadigliò e guardò l’ora sul comodino. Troppo presto per andare in aeroporto.
E allora perché il letto di fianco a se era vuoto?
Si alzò spostando le coperte e andò verso la finestra. wiL era lì, stava fumando una sigaretta e guardando fuori dalle finestra.
-Ehi… Che fai?- chiese Bert mettendogli le braccia al collo. wiL buttò fuori un’altra boccata di fumo e sospirò.
-Nulla…-
Bert gli diede un bacio sulla guancia. –E allora perché non vieni a fare nulla a letto? Anzi, io ho in mente un modo migliore di passare il tempo che fare nulla-
wiL sorrise e annuì. –Forse si può fare…-
Bert sorrise e gli prese la mano, ma wiL si ritrasse.
-Perché non cominci ad andare e io ti raggiungo?-
-Sì, certo… così poi mi riaddormento- sbuffò Bert. –Ma che diavolo hai?-
wiL scosse la testa. –Nulla.. ho solo voglia di pensare un po’-
-E a che cosa pensi? Oh, già, è vero, dimenticavo, a nulla. Bhe, è un po’ stupido farlo mentre il tuo ragazzo, desideroso di sesso, ti dice di raggiungerlo a letto-
-Non è importante, ok?- rispose wiL infastidito. –Lo troveresti stupido-
-Ma come cazzo fai a saperlo se non me l’hai neanche detto?!-
-Senti, sono cazzi miei- sbottò wiL. –Forse non ne voglio parlare con te!-
-E forse io sono un po’ incazzato per questo, visto che ogni volta che mi passa una cazzata per la testa ho l’obbligo morale di dirtela!-
-Forse andrò a dormire nella camera di Nick stanotte!- dichiarò wiL allontanandosi.
-Forse sarebbe la cosa giusta!- gli rispose Bert accendendosi una sigaretta a sua volta.
-Bene!- gridò wiL sbattendo la porta.
Bert gli fece eco. –Perfetto!-
wiL bussò alla camera di Nick cinque minuti più tardi, che gli aprì stropicciandosi gli occhi.
-wiL?!- chiese sbadigliando. –Che ci fai qui?-
-Ho litigato con Bert…- disse solamente. –Posso entrare?-
-Bhe, credo di sì… Sì, certo che puoi entrare!-
wiL si buttò sul letto. Nick lo raggiunse e si stese accanto a lui.
-Vuoi parlarne?- domandò Nick abbracciandolo. wiL scosse la testa e la nascose nel suo petto.
Nick annuì. –Ok, quando ti andrà, possibilmente non tra dieci minuti perché ci dobbiamo alzare tra meno di 3 ore, se vuoi puoi venire da me-
-Ok- sussurrò wiL chiudendo gli occhi.
Venerdì 16 Novembre 2007.
Monaco.
Ore 7.10
Bert si svegliò nuovamente da solo nel letto, ma questa volta non ne fu sorpreso.
Radunò le sue borse, si accese una sigaretta e scese nella hall dell’albergo, aspettando gli altri per andare al aeroporto.
Un’ora dopo si imbarcò.
Salì sull’aereo, ma quando fece per prendere posto accanto al suo ragazzo, notò che lui si era seduto vicino a Angel e stava ascoltando la musica con lui.
Sospirò e andò a sedersi vicino a Jepha.
-Che vuoi?- gli chiese Jeph guardandolo.
-Uno deve avere una ragione per andare a sedersi di fianco al suo amico preferito?- domandò Bert sorridendo.
-Bhe, si..- rispose Jepha cominciando a sfogliare una rivista presa al bar. –Soprattutto da quando siamo in tour con gli Aiden e tu e wiL non vi staccate neanche per andare al cesso-
-Allora diciamo che volevo una pausa-
-Ma le crisi coniugali non arrivano dopo sette anni che si sta insieme?- chiese Jepha ridendo e dandogli una cuffia del suo Ipod.
-A quanto pare anche dopo otto mesi- Bert ridacchiò leggermente e la prese.
Quando notò con la coda dell’occhio che wiL si stava alzando lo seguì.
-Hai intenzione di ignorarmi per tutto il giorno?-
wiL sospirò. –Posso provarci-
-Non ci riusciresti- sorrise Bert.
-Vogliamo sincerarcene?-
Bert sorrise nuovamente.
-Sto andando a fumare una sigaretta, nel caso che ti venga voglia di sapere ogni minimo secondo della mia fottuta vita!- esclamò wiL.
-Nel cesso dell’aereo?! Una cosa molto poco responsabile William-
-Le ho imparate da te- sorrise.
-Sai una cosa? Se ti va di raccontarmi i tuoi cazzi fallo, altrimenti fanculo!- disse andandosene.
wiL entrò nel bagno chiudendosi la porta dietro di se.
Bert tornò da Jepha.
-Allora, missione compiuta? Adesso tornerete di nuovo zucchero e miele?-
-Nah, io non lo capisco proprio quel ragazzo- dichiarò afferrando la rivista che Jepha aveva appoggiato sul portaoggetti.
Quando il volo finì e tutti scesero dall’aereo; wiL vide Bert parlottare con Dan.
-Ma che cazzo, Bert! Non sono io il suo fidanzato, chiediglielo tu!-
-Ti ho detto di fare così e tu fallo, che ti costa?!-
Dan sbuffò e si avvicinò a lui. wiL appoggiò il borsone per terra e lo guardò. –Bert mi ha chiesto di chiederti se dopo volevi andare a fare un giro per Bologna con lui, Jepha e Quinn-
-Dì a Bert che ho il sound-chek nel pomeriggio e non posso.- disse sbuffando.
Non sapeva perché continuava a comportarsi così. In quel modo non faceva altro che dare un volto alle sue paure, a permettere che si facessero più vicine. Le stava aiutando a prendere vita.
Bert, dal canto suo, quando Dan gli riferì la riposta non fece altro che annuire.
Non aveva idea di come comportarsi, di cosa fare.
Se solo avesse saputo perché wiL faceva così, forse avrebbe anche saputo fare una contromossa.
Non riusciva davvero a capirlo. Fino a quella sera pensava che le cose tra di loro andassero bene.
Dio, gli aveva addirittura detto di amarlo.
Bert l’aveva confessato a altre due persone nella sua vita e non era mai finita bene. Una era morta con in grembo il suo bambino e l’altro si era appena sposato con una cazzo di bassista di un cazzo di gruppo che nessuno conosceva.
Doveva capire che cazzo aveva wiL. Non poteva rischiare che anche lui gli scivolasse dalle mani.
Venerdì 16 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 15.25
wiL si sedette sul divanetto del bus.
Sentì la porta aprirsi e si accese un’altra sigaretta.
Vide arrivare Quinn e sospirò.
-Bert ti ha detto di dirmi qualcosa?- domandò buttando la cenere nel bicchiere di plastica vicino a lui.
Quinn si mise una mano nei capelli imbarazzato. –Già…- sospirò. –Senti, rendiamo le cose più facili. Bert mi ha mandato qui per chiederti che cos’hai. Se tu non rispondi a me manderà Jepha, poi Dan. Poi comincerà con la tua band. E se non funziona proverà con Sean e gli altri, con i Rise Against, con la security. Potrebbero volerci settimane prima che gli venga la brillante idea di venirti a parlare di persona.- entrambi risero.
-Non lo so…- disse wiL aspirando di nuovo la propria sigaretta. –E’ che…Ho paura di non essere abbastanza per lui, sai… Niente più di un rimpiazzo-
Quinn si grattò la testa. –Ma che cosa vuol dire? Se Bert sta con te, vuol dire che… Bhe, che ci vuole stare- dichiarò.
-E’ che… non lo so, io provo a ripetermi che è assurdo, ma più ci penso più non mi sembra una possibilità così tanto remota-
Il chitarrista sospirò. Queste non erano cose adatte a lui. –Bhe, credo che, qualunque cosa sia, dovresti parlarne con lui. Sai com’è fatto, no? Non ti lascerà stare finché non lo saprà-
Venerdì 16 Novembre 2007
Bologna
Ore 16.10
-E’ un posto carino- disse Jake D. mentre uscivano dal locale dopo il soundcheck.
wiL annuì e bevve un sorso d’acqua. Vide dei fan davanti alla recensione e, sorridendo andò verso di loro.
Quella era una cosa che gli era sempre piaciuto fare. Tutto quel “this band will save your life”, come avrebbe detto Gerard Way, gli dava certa soddisfazione. Voleva dire che non si spaccava il culo per nulla. Ogni volta che qualcuno gli diceva che la sua musica l’aveva aiutato in un momento difficile, lui si riempiva di orgoglio.
Bert era diverso anche in questo. Ogni volta che ne parlavano, lui esordiva con qualcosa del tipo “Se la mia musica piace agli altri allora va bene, se no possono solo farmi una sega”.
Chissà come avrebbe fatto la loro storia a sopravvivere se non avevano quasi nulla in comune?
Una ragazza, dopo l’autografo e la foto gli si fece vicina e gli disse in un inglese stentato. –Non è che potresti chiamare Bert e chiedergli di uscire?-
wiL sospirò. –Posso provare a chiedere-
Incerto si avvicinò al tourbus degli Used,
Entrò e vide Bert intendo a scarabocchiare su un notes.
Appena lo vide, buttò i fogli da parte e gli sorrise.
-Ci sono i tuoi fan che ti reclamano- disse wiL cercando di non guardarlo negli occhi.
Bert gli afferrò un braccio e lo trascinò sul letto accanto a lui.
-No, Bert… Ho promesso a Sean di andare a bere qualcosa insieme-
-Possono aspettare, c’è qualcosa di più importante adesso-
wiL chiuse gli occhi quando sentì la mano di Bert accarezzargli una guancia.
-Io non voglio essere un rompicoglioni, lo sai che odio esserlo. Ma tu sei incazzato con me e io voglio sapere come fare per rimediare-
-Non sono incazzato con te- disse wiL mettendogli le braccia al collo. –E’ che… non lo so neanch’io… Tu lo ami ancora, vero?-
-Eh?- chiese Bert non capendo a chi si riferisse.
-Gerard, il grande amore della tua vita… Lo ami ancora, non è vero?-
-No!- esclamò Bert. Ma davvero tutto quel casino derivava da questo?
-Dio, in questi giorni tutti non fanno altro che parlare di lui, di quanto sia felice con quella e… io ho paura che tu vorresti essere al suo posto-
-Non lo vorrei… perché dovrei volerlo se ho te?- gli domandò baciandogli la fronte. Ma a wiL sembrava non bastare.
-Sentì, è vero, siamo stati insieme, ma è finita. E’ andato tutto a puttane, e all’inizio mi rodeva un po’, ma poi ti ho conosciuto e ho scoperto che non mi importava più… Da quando ho te, ho scoperto che per me tu sei molto più importante di Gerard-
wiL questa volta sorrise e lo baciò.
-Sai una cosa?- disse Bert cercando qualcosa nel suo zaino. –Questa è una foto di me e Gerard insieme- mise un dito sulle labbra di wiL quando vide che stava per parlare. –Non so perché l’ho tenuta, ma ti giuro che non è per il motivo che pensi- tolse il braccio dal collo di wiL e la strappò. –Ecco, ora niente più me e Gerad-
wiL sorrise e lo baciò.
–Però voglio qualcosa in cambio- sussurrò Bert sulle sue labbra.
-Se intendi sesso sappi che Sean mi sta davvero aspettando-
-Nah, cioè, se hai voglia di una sveltina pre-concerto sai che su di me puoi sempre contare; ma io pensavo a qualcos’altro-
-Cioè?- domandò wiL baciandogli il collo.
-E’ una cosa che devi darmi tu, io non posso aiutarti in questo-
Venerdì 17 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 16.30
-Hai chiarito con lui?- chiese Sean sedendosi accanto a lui ai tavolini del bar.
Il locale era chiuso al pubblico fino alle sei, quindi sarebbero stati tranquilli.
-Non lo so- sospirò wiL. –Cioè, sì; lui mi ha detto che ormai non pensa più a Gerard, e ha strappato una loro fotografia insieme. E poi mi ha detto di dargli qualcosa in cambio-
-Ah… Cioè?- domandò Sean bevendo un po’ della sua cioccolata calda. La sua idea iniziale era prendere dell’alcol, ma a meno che non si riempisse di Tequila fino a star male, e questa era una cosa non consigliabile visto che aveva un concerto tra poche ore, faceva troppo freddo.
-Bho- rispose wiL bevendo anch’egli la cioccolata.
-Potresti tagliuzzargli davanti agli occhi una tua foto con Nick!- dichiarò il cantante dei Blackout.
-Ma io e Nick non stavamo ne stiamo tutt’ora insieme!-
-Guarda che non è che sia una cosa così ovvia- esclamò Sean.
-Tu che faresti se Ian ti chiedesse una cosa così?-
-Io e Ian non stiamo insieme!- sbottò Sean offeso.
wiL soffocò una risata. -Non si direbbe a vedervi- disse imitando la voce dell’amico.
Sean lo fulminò con lo sguardo e bevve un altro sorso dalla tazza.
-Io non so che fare… voglio dire, io non ho fantasmi di ex fidanzati o fidanzate che lo perseguitano. Che regalo devo fargli? Secondo te devo prendergli qualcosa? Magari se dico a Jake di darmi un passaggio in centro trovo un negozio carino aperto, no?- concluse wiL aspettando una risposta al suo monologo.
-Nah, te lo vedi Bert con un vestito italiano? Io non riesco ad immaginarmelo!-
wiL bevve l’ultimo sorso della bevanda calda sospirando. –Ma allora che devo fare?-
-Ah, bho… sei tu quello con il fidanzato pazzo, non io!-
Venerdì 17 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 16.45
wiL sospirò tirandosi le coperte fino al collo.
In teoria avrebbe dovuto prepararsi, ma non ne aveva la forza. Prima doveva risolvere la situazione con Bert.
Nick entrò nel tour bus canticchiando. Stava per sedersi sui piccoli lettini, quando notò l’amico nascosto sotto le coperte.
-Che fai lì? Non dirmi che è per la storia di ieri sera-
-Sì e no- disse wiL mettendosi a sedere. Gli raccontò quello che aveva detto Bert e la sua disperazione nel non sapere che cosa fare.
-Wow- esclamò Nick. –Che stroria del cazzo. Qui bisogna chiedere a Angy. Aspetta.- dichiarò uscendo.
-Che cazzo c’è, Nick?! Devo mettere a posto la chitarra- borbottò Angel mentre l’amico lo trascinava dentro.
Gli ripeterono la storia.
Angel stette in silenzio per qualche secondo e poi parlò. –Forse ho capito. Ascolta wiL; Gerard è stato importante nella vita di Bert. Ok, adesso ci sei tu, ma prima c’era lui al tuo posto- Angel si fermò per riprendere fiato e perché si stava persino confondendo da solo. –Insomma, è come se lui avesse distrutto il ricordo di Gerard; tu dovresti fare lo stesso-
-Sarebbe a dire come distruggere Mandy?- chiese Nick.
Mandy era l’ex ragazza di wiL. Erano stati insieme per un po’, ma le cose non avevano funzionato. Un po’ perché wiL aveva conosciuto Bert e un po’ perché lei si era riavvicinata a Ronnie, il suo ex ragazzo. (*)
-Ma non intendevo fisicamente- disse Angel scuotendo la testa. –Bert non ha ucciso Gerard, quindi perché wiL deve uccidere Mandy?-
-Perché mi avrebbe divertito- sussurrò Nick guardando a terra.
-E poi non è detto che wiL debba per forza prendersela con Mandy.- concluse il chitarrista.
-Ok, ora non ci capisco nulla.- esclamò Nick scoraggiato.
Ma wiL sembrava avere capito. –Devo dargli qualcosa di importante, come lui ha fatto con me, no?- chiese a Angel che annuì soddisfatto di aver fatto afferrare la sua teoria almeno a uno dei suoi amici.
Nick si grattò la testa. –Ma Bert non aveva distrutto una fotografia? Che cosa ti ha dato di importante? Al massimo ha rotto qualcosa… -
-Grazie Angy. Adesso devo solo trovare qualcosa- disse wiL uscendo dal tour bus e ignorando il bassista.
-Io non ho ancora capito…- sussurrò Nick sconsolato.
-Non preoccuparti, arriverà il giorno in cui il tuo cervello deciderà di svilupparsi e di crescere insieme al tuo corpo. Fino ad allora fai solo sì con la testa- disse Angel ridacchiando e lasciandolo solo.
Venerdì 17 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 23.40
-Adesso fate un po’ di casino per wiL Francis degli Aiden!- gridò Bert nel microfono.
wiL sorrise e urlò qualcos’altro nel proprio microfono.
Poi si avvicinò al suo ragazzo e cominciò a parlargli nelle orecchie. –Ho pensato a quello che mi hai detto, al regalarti qualcosa in cambio…. E ho trovato questo…- disse facendogli vedere il piccolo plettro che aveva in mano. –E’ il primo pletterlo che ho usato… vedi, c’è persino disegnato un cavallino… è carino, no?-
-Certo che lo è- disse Bert sorridendo e prendendolo in mano.
-No, no è vero!- sussurrò wiL. –Tu mi hai detto che ami solo me e io in cambio ti do uno stupido plettro. E’ che… ho chiesto a Nick, a Angel, a Sean e a chiunque e questo è tutto quello che mi è venuto in mente. Per te Gerard era davvero importante. Io ho ci ho pensato e dopo di te, nella mia vita c’è la musica. Quindi questo è tutto quello che mi è venuto in mente.-
-Io non ti avevo detto cosa dovevi portarmi. Tu mi hai portato il plettro e a me va bene- disse baciandolo.
Fu un bacio leggero, a fior di labbra. Non era il caso che si lasciassero andare davanti a tutta quella gente. Ma entrambi sapevano il significato che aveva.
Bert prese la sigaretta di wiL e ne ispirò un tiro e poi la lanciò sul pubblico. Tutto era tornato come prima.
Sabato 18 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 00.10
Sean sorrise e si avvicinò a wiL. Entrambi erano usciti tra il pubblico.
Gli piacevano questi concerti, quelli non molto grandi dove dopo potevi anche cazzeggiare con i fan.
Era quello che stavano facendo. Da dieci minuti sorridevano e facevano i coglioni con le ragazze che li stavano fotografando.
-Allora, come hai risolto?- domandò tra i denti Sean mentre firmava un biglietto a una ragazza con la maglietta del Taste of Chaos.
-Gli ho dato il mio vecchio plettro e lui era contento- rispose wiL facendo una foto con una fan con la sciarpa colorata.
-Davvero? Ma allora era… facile-
-Già- sorrise wiL mentre una ragazza bionda gli dava un bacio sulla guancia. –E’ stato… dolce-
-Sono contento per te- dichiarò Sean mentre con una smorfia deturpava la fotografia di una povera ragazza con gli occhiali.
-E tu? Quando ti dichiarerai a Ian? Lui non aspetta altro- sorrise wiL mentre firmava l’ennesimo pezzo di carta.
-Fanculo wiL!-
Sabato 18 Novembre 2007.
Bologna.
Ore 00.45
-Sono appena tornato dalla recinzione dove ci sono i fan. Credo che la maggior parte dei ragazzi non aspettino altro che te. Ormai cominciano ad avere la nausea di me e Sean- esclamò wiL sedendosi accanto a Bert.
Lui spense la sigaretta nel portacenere. (Un po’ perché aveva in mente una migliore occupazione del tempo che fumare, e un po’ perché aveva paura che Jepha entrasse nel bus da un momento all’altro e lo uccidesse. E per queste cose, Jepha ne era capace.)
-Io ho in mente un passatempo migliore- sussurrò il cantante degli Used baciandogli il collo.
-Ah si? Cioè?- domandò wiL chiudendo gli occhi.
-Sai, quel genere di niente di cui parlavamo ieri sera. Dobbiamo recuperare il tempo perduto-
wiL sorrise e lo abbracciò baciandogli le labbra. –Si può fare davvero stavolta-
The End.
(*) Che io sappia wiL e Mandy stanno ancora insieme, anzi forse si stanno per sposare.
Il suo ex fidanzato Ronnie, è niente di meno che Ronnie Radke degli Escape the Fate. Lei è carina, ma quando vedo le foto che ha fatto con entrambi mi sembra di vedere un fratello e una sorella piuttosto che due fidanzati. Bho.