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Titolo: Keep on pretending
Autore: me aka Fede  
Capitoli: 1/1
PairingBam Margera X Ville Valo 
Raiting: Pg
Sommario:-Che merda, amico!- escalmò Linde mentre Manna faceva un gesto al cameriere per dirgli di avvicinarsi. Ville ordinò una birra e riportò l'attenzione sull'amico, che continuò. -Sì, voglio dire, è il tuo compleanno. Poteva mandare affanculo la tv per un giorno. In fondo non è che voi passiate tutto il tempo insieme; se vi vedete una o due volte al mese è un miracolo!-
Disclaimer: Liar, liar, stop yourself from catching fire.. Liar, liar, you fucking liar! Titolo © Pretending by HIM & disclaimer © Liar, liar by The Used.
Nota: Allora, come forse molti di voi sapranno, ieri era il complanno di Ville. E naturalmente io non potevo lasciarmi sfuiggire l'occasione di slasharlo xDD Ecco qui una piccola one-short che non mi convince molto >_< Naturalmente gli indirizzi email sono inventati da me xD Avviso tutti che a breve dovrebbe seguire anche una Ian/Sean so stay tuned *__*


 

 

Keep on pretending
By Niamh

(N.b. "Tutti i personaggi di questa storia sono maggiorenni e non mi appartengono, e gli eventi non sono accaduti realmente e questa storia non è scritta a scopo di lucro")

Erano quasi le due del pomeriggio, i raggi filtravano dalla finestra, finendogli direttamente in faccia.
Ville aprì gli occhi mugugnando qualcosa e cercando di tornare a dormire. Non ci riuscì.
Sospirò e spostò le coperte, mettendosi a sedere.
Accese il cellulare; aveva 5 nuovi messaggi.
Il primo era di Mekko, il manager della band, poi Linde, Mige, uno da suo fratello e uno persino dalla ragazza addetta alla stampa.
Tutti loro gli auguravano “un felice compleanno” e probabilmente prima di questa sera gliene sarebbero arrivati molti altri.
Già, happy fucking birthday for me. Pensò.
Si accese una sigaretta e attraversò il suo appartamento, accendendo il computer.
Controllò la sua mail, trovando qualcosa. Il destinatario era quello che si aspettava, ma il contenuto era un po’ diverso dai suoi desideri.
From: Bam (bamfuckinmargera@aol.com)
To: Ville (andlovesaidnotome@hotmail.com)
Object: Happy Bday, tesoro.
Hey, bellezza. Che stai facendo? Stai leggendo le tue e-mail?
Ma sei impazzito?
E’ il tuo compleanno! Dovresti essere fuori a divertirti e fare casino!
In effetti è appunto per questo che ti sto scrivendo. Quest’ anno dovrai fare queste cose senza di me.
Quella cazzo di Mtv vuole che io partecipi a un cazzo di programma, proprio nel cazzo di giorno del tuo compleanno.
I’m so sorry baby.
Ma come abbiamo sempre ripetuto, il lavoro prima di tutto.
Mi farò perdonare la prossima volta, I fucking swear!
E fino ad allora, keep on pretendig it’s all right.
Ti amo.
xoxo
Bam.
Ville chiuse il portatile togliendo la spina e fregandosene se questo recava danni al suo computer nuovo di zecca.
Una merda. Ecco cosa lo aspettava.
Un cazzo di compleanno di merda.
Si accese una nuova sigaretta e andò a preparasi.
Linde e Manna avevano deciso di portarlo fuori per bere qualcosa. Guardò l’orologio e sospirò.
Prima usciva di casa, prima finiva e prima poteva tornare a compatirsi nel suo letto.
Si mise la prima maglietta e i primi jeans che trovò, afferrò il suo cellulare e le sigarette, indossò un cappotto e uscì.
Aprì la macchina, ma appena fece per accendere il cellulare, scoprì che la batteria era deceduta.
-Perfetto!- ringhiò scagliando il telefono sul tappetino dell’auto.
Accese la radio e l’ennesima sigaretta.
Guidò fino al pub in centro e arrivò dopo pochi minuti, trovando gli amici seduti su un tavolino davanti alla finestra.
-Ehi, stavamo per chiamare l’FBI o qualcuno che ci potesse aiutare a fare luce sul mistero della tua assenza- esclamò Linde bevendo un sorso della sua birra.
-Bhe, vedo comunque che non avete perso tempo- rispose Ville lanciando un’occhiata alle birre e ai salatini sul tavolo.
-Sai come si dice, amico: il tempo è denaro. E a proposito di tempo e denaro. Come mai sei solo? Bam ha perso la coincidenza?- domandò il chitarrista.
Ville scosse la testa. –Non viene quest’anno. Ha un non so che di apparizione per Mtv oggi e quindi se ne rimasto in Pennsylvania -
-Che merda, amico!- esclamò Linde mentre Manna faceva un gesto al cameriere per dirgli di avvicinarsi.
Ville ordinò a sua volta una birra e riportò l’attenzione sull’amico, che continuò. –Sì, voglio dire, è il tuo compleanno. Poteva mandare affanculo la tv per un giorno. In fondo non è che voi passiate tutto il vostro tempo insieme; se vi vedete una o due volte al mese è un miracolo!-
Ville si morse il labbro bevendo un sorso dal bicchiere. La rabbia, che prima aveva cercato di soffocare, ora stava venendo fuori come un fiume. La sentiva scorrere nelle vene insieme al sangue.
-Hai ragione- esclamò Ville. Finì in fretta la sua birra e ne chiese una nuova al cameriere.
-Certo che ho ragione. Non è per dire, ma al compleanno di Manna io l’ho portata a Eurodisneyland. Te lo ricordi, no?- la sua ragazza sorrise mentre lui le stringeva la mano -Fanculo tour, fanculo tutto, ma se ho voglia di vederla un biglietto dell’aereo non costa molto, no? Poteva chiederti di raggiungerlo a West Chester!-
Ville sospirò. –Detto così sembra facile, ma…-
-Sembra facile perché lo è! Dammi retta, se fossi in te io non gliela farei passare così facilmente. Altro che zucchero e miele come fai di solito! Almeno si è ricordato del vostro anniversario?-
Il cantante aggrottò le sopracciglia. –Il nostro anniversario? Non è che siamo sposati-
Linde scosse la testa. –Ma è lo stesso! Allora, si è dimenticato anche di quello?-
-No… L’anno scorso mi ha portato due giorni a Roma, in Italia-
Questa volta il chitarrista annuì. –Bhe, è già qualcosa, ma non è abbastanza! Deve capire che non è Homer Simpson, non può cazzeggiare tutta la vita-
Passò circa un’ora. Ville, sempre più convinto della stronzaggine di Bam e sempre più ubriaco, se ne tornò a casa sua.
Si accese una nuova sigaretta e poi si rimise davanti al computer, pensando a cosa rispondere a Bam.
From: Ville (andlovesaidnotome@hotmail.com)
To: Bam (bamfuckinmargera@aol.com)
Object: S.T.M.
You’re just a stupid motherfucker (con tutto il rispetto per April che è una santa donna per sopportati ancora dopo 28 anni)
Come diavolo fai a pensare che sia tutto ok?
Keep on pretending, un cazzo!
E poi come osi citare una mia canzone? Sai che potrei chiederti i danni perché ho i diritti di copyright?! O vuoi fottermi anche quelli dopo l’heartgram e…
Oh, fanculo! Perché diavolo sto ancora qui a parlare con te?
Devo dirti che ti amo? Ok, lo faccio.
Ti amo.
Sei contento?
Io no, perché mi sembra che mi stai solo usando.
“Oh, sono un coglione e mi chiamo Bam Margera. Ho voglia di sesso, ma chi potrei chiamare? Oh, ma certo chiamiamo Ville e poi non facciamoci sentire neanche per il suo compleanno!”
Ecco, questo deve essere un tuo ragionamento tipo. Cretino io che ti do ancora retta.
E’ il mio compleanno, e io sono solo come un cane. Sono uscito con Linde e la sua ragazza, ma loro sono riusciti solo a farmi venire la nausea con tutto quello zucchero e miele, quello che noi non siamo mai.
L’unica cosa di cui ti ringrazio è che mi hai dato l’ispirazione per scrivere un’altra canzone su quanto l’amore faccia schifo.
Thank you sooo much!
E non provare a farti sentire domani dicendo quanto ti dispiace, perché I fucking swear che te lo farò pagare.
Go fuck yourself, perché per un po’ io non sarò disponibile.
Vaffanculo stronzo.
xoxo
Ville.
Ville spedì la mail e si passò una mano tra i capelli.
Dio, era ubriaco fradicio. Gli girava la testa e non si ricordava neanche più quello che aveva scritto dieci secondi fa al suo ragazzo.
Qualche minuto dopo il campanello suonò e lentamente si alzò dalla scrivania.
Lo aprì e la persona che aveva davanti sorrise, e gli schioccò un bacio veloce sulle labbra.
-Happy birthday daling-
-Ma tu… io ti ho appena…- Ville chiuse gli occhi cercando di mettere in ordine le idee nella sua testa. –Tu che ci fai a Helsinki?-
Bam sorrise. –E’ il tuo compleanno. –dichiarò entrando in casa sua e trascinandosi dietro il suo borsone. Si guardò in giro e vide la desolazione dell’appartamento. –Ma la festa è già finita?-
Ville scosse la testa ignorando la sua domanda. –Mi avevi detto che oggi non venivi-
Bam sorrise abbracciandolo. –Già, volevo che fosse una sorpresa. Figo, no?! Ad un certo punto ho provato a chiamarti perché mi mancavi ma il cellulare era spento.- Ville maledì ancora una volta il suo telefono, che giaceva ancora sul tappetino della sua auto. -Comunque sai che cos’altro è figo? Che visto che abbiamo tutti e due una settimana libera, domani partiamo e ti porto a Tokyo. Sarà divertentissimo!-
Ville lo baciò. –Ti amo, lo sai?-
Bam annuì. –Certo, ma non fa mai male sentirselo ripetere. E ora, che ne dici di rilassarci in camera da letto?- gli domandò baciandogli il collo.
-Vuoi davvero rilassarti?- chiese ridendo Ville.
-Ma certo che no!-
Mentre andavano in camera da letto, a Ville passò per la testa un’orribile pensiero.
-Bammie..- cominciò il cantante mentre lo skater era impegnato a togliergli la maglietta.
-Sì?-
-Mi prometti che quando leggerai le tue email, se ne troverai una scritta da me la cestinerai all’istante?-
Bam lo guardò stupito –Perché? Che c’è scritto?-
Ville scosse la testa. –Niente di importante. Ma se mai vorrai leggerla, ricorda che ti amo e che ero davvero ubriaco-

The End.


 

Date: 2010-01-21 10:41 pm (UTC)
From: [identity profile] lokex.livejournal.com
Me l'aspettavo che Bam sarebbe arrivato, ma in somma, il colpo di scena era previsto...
Sono le e-mail (soprattutto l'ultima di Ville XD) che mi hanno fatto morire dal ridere XD

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