heavenmayburn: (mick loves james)
[personal profile] heavenmayburn
Titolo: Saint of Los Angeles
Autore: me aka Fede
Capitoli: 3/?
Pairing: Frank Iero X Quinn Allnman, Matt Sanders X Zack Baker

Raiting: R
Disclaimer: Darling what is going on? Honestly that never happened lying is your favorite passion.
-Disclaimer ©
Situation by Escape the Fate
-Title © Saint of Los Angeles by Motley Crue
-Titolo del capitolo© Lie to me by 12 stones
Sommario: -Matt..- cominciò quest’ultimo mentre lui gli baciava il collo.
-Mhn..-
-Mentimi- disse fermamente mettendogli le braccia intorno al collo.
Nota: Scusate per la mancanza di aggiornamenti.. sto annaspando per uscire dal blocco..
prologo. the paradise city. i capitolo. i'll wait my turn to tear inside you

 

ii capitolo. lie to me.

Quinn spense la tv appena sentì la porta alle sue spalle aprirsi. Frank camminò velocemente verso camera sua, senza guardarsi indietro e il ragazzo sospirò, lasciando cadere il telecomando sui cuscini.
Raggiunse la sua camera, era chiusa a chiave.
Bussò piano.
-Frank, c’è qualcosa che non va?-
Non ricevette risposta.
-Frank… -
Fece per tornare in sala, ma in quel momento la serratura scattò.
Entrò piano trovando Frank sdraiato sul letto, con lo sguardo rivolto al soffitto. Si sedette sul fondo tenendo lo gli occhi fissi sul copriletto.
-Che è successo?-
Frank sospirò con un mezzo sorriso che gli increspava le labbra. –La vita fa schifo-
Anche Quinn ricambiò il sorriso. –Hai scoperto l’acqua calda-
-Non ce la faccio più a vivere qui…- Quinn alzò un sopracciglio e Frank continuò. –Questa casa.. questa città.. queste persone.. Non ti è mai capitato di sentirti come in una gabbia?-
-Più o meno tutti i giorni..-
-Idem- ribattè Frank mettendosi seduto, cercando le sigarette e accendendone una. –Ma allora perché non abbiamo mai fatto nulla? Voglio dire, siamo tanto bravi a lamentarci, ma alla fine siamo sempre qui..- passò il pacchetto a Quinn che se ne accese una a sua volta. –Come mai? Siamo stupidi? Masochisti?-
Quinn ci pensò qualche secondo. –Ci fa comodo, immagino.. O questa situazione non ci fa schifo come ci piace dire in giro, o siamo dei fottuti codardi.. Ecco, siamo schiavi delle abitudini.. Per quanto sia pietoso, noi sappiamo cosa ci aspetterà domani.. cambiare vorrebbe dire avere davanti il vuoto..-
–Già..- Frank buttò fuori il fumo rimanendo qualche secondo in silenzio. –Sta mattina sono andato a casa di Gee.. volevo fare colazione con lui, fargli una sorpresa.. Bhe, la sorpresa me l’ha fatta lui a quanto pare..Era con un altro-
Quinn si morse il labbro.
Tra di loro era finita, ma non era mai finita sul serio, almeno per quanto riguardava Frank.
Solita vecchia storia, tu ci caschi al primo sguardo, ci provi e va bene.
State insieme e tu sei la persona più felice del mondo. Poi arriva il bel giorno in cui lui si sveglia e decide che è finita. Tu ci stai da cane, ma non puoi fare nulla.
Niente.
Neanche quando poi, dopo mesi ti viene a cercare. Non puoi fare altro che cedere.
Arrendersi a lui e illuderti che, quando ti bacia, le cose si possano rimettere a posto. Non puoi non stare male quando vedi che in realtà non si è aggiustato nulla e quando la volta dopo tutto ricomincia da capo. E forse anche in questo caso sei schiavo delle abitudini e hai paura a quello che ti troverai davanti una volta che lo supererai. Che passerai oltre a lui e ti troverai davanti il vuoto.
E, ancora peggio di questa situazione sarebbe quella di trovarsi nei panni di uno che si innamora di te mentre la tua testa è ancora nel passato.
Nei panni di Quinn, insomma.
-Che ne dici di un colpo di scena?- domandò Frank spegnendo la sigaretta e appoggiando delicatamente le sue labbra a quelle di Quinn.
E, mai come ora Quinn capiva la posizione di Frank.
Perché non avrebbe mai avuto il coraggio di mettere le sue carte in tavola, di dirgli quello che pensava davvero.
Era schiavo delle abitudini.
***
Brian scese dalla macchina buttando i resti del caffè e della tortina che aveva preso da Starbucks in un cestino. Si avvicinò alla spiaggia e cominciò a guardare fisso.
Era una cosa che amava, perdersi nel suoi pensieri mentre il vento gli faceva venire i brividi lungo la schiena.
Era cresciuto a Huntington e anche da piccolo amava i pomeriggi sprecati sulla spiaggia, a guardare fisso di fronte a se.
Probabilmente il mare era l’unica cosa che gli piaceva di Los Angeles. Nonostante sembrasse di plastica, come le persone che la frequentavano, aveva il potere di farlo sentire a casa almeno in parte.
Non seppe quanto tempo passò così prima di notare che non era solo sulla sabbia.
Si pulì i jeans con le mani e si alzò, dirigendosi verso quel ragazzo.
Dall’espressione che aveva sul viso sembrava che stesse più o meno nella sua situazione.
-E’ rilassante, vero?- esordì, dandosi mentalmente del coglione qualche istante dopo per  quell’uscita. –Stare a guardare le onde dell’oceano-
Il ragazzo annuì. –Già..-
-Non prendermi per un maniaco, non avevo intenzione di disturbarti, è solo che.. insomma, mi sembravi nella mia stessa situazione..-
Il ragazzo abbozzò un sorriso. –Ne dubito fortemente-
-Oh, è probabile, ma non è che tu abbia una bella faccia-
-Ho i miei cazzi per la testa-
-Ti capisco. Io sono Brian, comunque- esclamò porgendogli la mano.
-Zack- gli rispose stringendola. –Allora, che problemi hai, se posso chiedere?-
Brian alzò le spalle. –Tra me e il mio ragazzo è un periodo di merda..-
Zack annuì facendogli posto sull’asciugamano sul quale era seduto e continuando a guardare l’orizzonte.
***
Matt tornò a casa verso le undici quella sera.
Non sapeva perché, ma si sentiva dell’umore giusto. Qualcosa gli diceva che le cose potevano andare bene.
Appoggiò le chiavi della macchina e il cartoccio della rosticceria cinese sul tavolo, andando a cercare quello che si presumeva essere l’amore della sua vita.
-Ehi..- sussurrò appena lo vide addormentato sopra le coperte.
Brian sorrise. –Ehi.. Sei tornato prima..-
 –Già.. Mi mancavi- rispose sorridendo.
Brian si mise seduto dandogli un leggero bacio sulle labbra. –Anche tu.. Hai un buon profumo, lo sai?-
Il suo ragazzo sorrise sdraiandosi sopra di lui. –Oh, siamo in vena di complimenti..-
Brian gli baciò il collo mentre una mano finiva sotto la maglia di Matt, che decise che gli indumenti erano solamente d’impiccio. Rimase a torso nudo e poi tolse la maglietta di Brian.
-Matt..- cominciò quest’ultimo mentre lui gli baciava il collo.
-Mhn..-
-Mentimi- disse fermamente mettendogli le braccia intorno al collo.
Matt, dopo un iniziale momento di esitazione annuì, continuando a baciargli il viso. Sapeva che entrambi ne avevano bisogno. –Va tutto bene- mormorò mentre Brian inarcava la schiena sotto il tocco delle sue dita.
-Mentimi- ripetè.
-Non devi preoccuparti di nulla..-
-Mentimi-
Matt chiuse gli occhi. –Ti amo-

 [Saint of Los Angels
to be continued]



Soundtrack del capitolo
Parte uno. Quinn Allman & Frank Iero: Prelude 12/21 by AFI
Parte due. Brian Haner Jr & Zack Baker: Papercut by Linkin Park
Parte tre. Matt Sanders & Brian Haner, Jr: Lie to Me by 12 Stones

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♥Fede™

April 2017

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