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[personal profile] heavenmayburn
Titolo: Bury Me
Autore: me aka [profile] heaven_may_burn
Capitoli: 7/12
Pairing:Colin Farrell X Jared Leto/...
Raiting: Pg
Sommario:
-Mi piacerebbe…- disse lentamente guardando l’irlandese negli occhi -…stare con qualcuno che dimostri di tenere a me…-
Disclaimer: Just look at me now, I'M A FAKE
Nota: Questo capitolo è una delle cose più zuccherose che abbia mai scritto...

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Capitolo Sette
 
“A revolution has begun today for me inside
The ultimate defence is to pretend,
Revolve around yourself just like an ordinary man
the only other option is to forget…
Does it feel like we've never been alive?
Does it seem like we've only just begun?”
 
“Pronto…”
“Ciao Tomo… devo paralarti.. hai 5 secondi?”
“Certo, Shan spara…”
Tomo si sposto, dal suo divano , fino all’enorme vetrata del suo salotto che si affacciava sulla città… Tutto sembrava piccolo da lassù, anche i suoi problemi sembravano meni terribili…
Già, i suoi problemi… Le sue preoccupazioni avevano due occhi tra il verde e il marrone, i più belli che avesse mai visto, un sorriso dolce e un viso impossibile da dimenticare… ogni sua incertezza aveva il volto di Shannon Leto…
E proprio quando lui si era illuso di essersi liberato da tutti i piccoli fantasmi, essi lo avevano cercato, avevano bussato alla sua porta…
“Io…” 
“Shannon, che c’è? Se fai così mi spaventi… E’ successo qualcosa a Jared?”
Ora che però lo aveva davanti, ora che poteva sentire al sua voce, tutto il coraggio e le buone intenzione del batterista se ne erano andate, lasciando posto al terrore più puro… Poteva sentire il rumore del battito del suo cuore rimbombare nelle sue orecchie…
“No… non riguarda lui… E’ una cosa che riguarda noi due… anzi più che altro me… Tomo, io ti amo…”
Il chitarrista allargò gli occhi mentre tratteneva un singhiozzo.
“Shannon sei ubriaco? Mi stai prendendo per il culo?” chiese con un gemito di paura nello sguardo.
“No…” scosse la testa guardando l’orizzonte reso luminoso dalle stelle che brillavano “Forse è la prima volta che sono sano…”
“Perché?” chiese l’altro ragazzo incredulo “…perché me lo dici solo adesso…? Così…?”
“Sono stanco di aspettare Tomo… Sono stanco di sprecare il mio tempo con qualcuno che non sia tu… Io ti amo, sento che gli unici momenti in cui ho vissuto davvero sono quelli in cui eravamo insieme, gli unici degni da ricordare… E io voglio che si ripetano all’infinito, voglio passare tutta la mia vita con te...Non mi accontento più di piccoli e brevi istanti… Dio, abbiamo già sprecato abbastanza tempo”
Ci fu un attimo di silenzio che a Shannon sembrò infinito. E fu come essere buttato nello spazio senza una tuta, come se le onde del mare avessero distrutto quel fragile castello di paura, speranza, illusione e ipocrisia che si era costruito…
Ora era arrivato a un punto di rottura, a qualcosa a cui non si può più fare ritorno…
E poi un singhiozzo, un altro e un altro e ancora, fino a che sentì il suo amore scoppiare in un pianto disperato, piangendo sulla cornetta
Avrebbe dato tutto ciò che aveva per essere con lui in quel momento, abbracciandolo forte e dicendogli che per fermare quelle lacrime avrebbe fatto tutto ciò che poteva, e se non fosse stato sufficiente, anche l’impossibile.
“Ehi, ti prego, non piangere… che poi piango anch’io…”
“Come faccio a non piangere…? Mi hai appena detto che mi… mi ami…” arrossì al pensiero “Io non riesco a capire… Sei in Marocco da meno di 48 ore e… Cazzo, perché me lo dici adesso, per telefono…?”
“Non potevo più aspettare…Lo so che non è romantico ma mi manchi come… oddio, ora non ho un paragone pronto… sei troppo speciale per le solite banalità… Tomi, ti va di provarci…? Sappi che tu sei la mia anima gemella, e che presto o tardi staremo insieme per sempre”
“Io… io non so cosa dirti…”
“Dimmi che mi ami… dimmi che anch’io ti faccio lo stesso effetto… ti prego, dimmi che anche vuoi stare con me…”
“Se poi non funziona…? Se va tutto a puttane…? Io…” si morse le labbra “Io non voglio perderti, perdere quel poco che abbiamo… Non voglio che tu esca dalla mia vita… sei troppo importante per me…”
Shannon ricominciò lentamente a respirare.
“Io non potrei mai uscire dalla tua vita… perché tutto inizia e finisce con te… Non vuoi provare? Se ci fosse una sola, piccola possibilità che ogni cosa vada nel verso giusto non ti piacerebbe sfruttarla?”
“Sarebbe un bel sogno…” rispose pensieroso con un sorriso sincero, e poi continuò “Io voglio davvero stare con te… promettimi solo che non mi lascerai mai… che qualsiasi cosa succeda tu ci sarai… Io… Io ti amo davvero Shannon.”
“Non temere, io ci sarò sempre… Darei qualsiasi cosa per essere con te adesso, amore…” disse guardando le numerose stesse; nessuna di queste era paragonabile agli occhi di Tomo.
“Ma tu sei con me…” gli rispose dall’altro capo della cornetta “Tu mi sei sempre vicino… nel mio cuore…”
***
-Mi piacerebbe…- disse lentamente guardando l’irlandese negli occhi -…stare con qualcuno che dimostri di tenere a me…-
E in pochi, fatali secondi, fece combaciare perfettamente le loro labbra in un bacio disperato.
Jonny spalancò lo sguardo, preso letteralmente alla sprovvista, e prima che l’americano potesse approfondire il contatto lo scansò delicatamente; i suoi occhi azzurri si riempirono di lacrime.
-No… Jay stiamo sbagliando tutto…- disse accarezzandogli la schiena tentando di consolarlo, ma i singhiozzi non accennavano a fermarsi.
-N-no.. io lo capisco… capisco che tu non mi voglia… E’… è normale, io non… non vengo mai primo nella lista di priorità della gente…-
-Non è vero! Ehi Jay, ascoltami…- continuo prendendogli il volto tra le mani e cercando il suo sguardo – Questa è una minchiata e lo sai! Ma sarebbe la più grande stronzata che potremmo fare, stare insieme stanotte… Jared, io sono fidanzato, Francisco mi piace molto, anche troppo…- sorrise dentro di se ripensando ai lineamenti dolci dello spagnolo -…E anche la tua lista delle priorità è diversa, non è me che ami, non è che con me che vuoi passare la notte; Saresti il primo a soffrire e io non voglio che accada-
Ormai il pianto del cantante era diventato isterico e Jonathan sentiva anche i propri occhi inumidirsi, Jared si abbandonò sul suo petto e lui lo strinse forte.
-Io… oddio Jonny, mi… mi dispiace così tanto-
-Non… importa… mi fa così male vederti così, però credo sia meglio se tu vada a risposare…-
-No! Ti prego… non lasciarmi solo…-  
Il ragazzo di Dublino gli sorrise dolcemente e poi lo prese per mano, e attraversando lo stretto corridoio dell’hotel, lo accompagnò in camera e poi fino al letto.
Si stese sopra le morbide coperte e dopo sorrise rivolgendosi all’amico
-Sono solo le nove, dubito che dormirò…-
Jonathan ricambiò il sorriso mentre anche lui si sedeva sul letto -Vorrà dire che sarò costretto a darti una botta in testa-
Entrambi risero.
Rimasero a parlare per molto tempo, di quanto le cosa fossero difficili, ma che basterebbe così poco per rimetterle a posto, di tutto e di nulla…
Dopo circa mezz’ora Jared, esausto da tutto quello che era successo, si addormentò e Jonathan si alzò e uscì dalla camera, trovandosi davanti un volto noto.
-E tu che ci fai qui? Da quanto sei davanti alla porta?-
Colin guardò per terra –Non lo so… è che non trovo il coraggio per entrare… Non vorrà vedermi-
-Bhe, mi sembra il minimo… ma che cazzo hai nella testa? Non hai pensato che lui poi ci sarebbe stato male… Era una merda prima… Non è una semplice scopata per lui- 
L’attore dagli occhi castani fu preso da una forte morsa allo stomaco… ma sapeva di non avere il diritto di essere geloso, lui che per prima aveva cercato di convincersi che non fosse altro che sesso.
-Lo so…-
-Non serve a niente che ti scusi… non con me almeno- disse dando una veloce occhiata alla camera dietro di lui, mentre Colin annuiva.
Aprì la porta lentamente mentre l’amico se ne andava e si avvicinò al letto.
Era così bello, la persona più bella che avesse mai visto… quegli occhi di ghiaccio, quel corpo così caldo e quel sorriso disarmante…
Senza accorgersene andò a accarezzargli il viso, provocando un mugolio di protesta dell’americano, che si svegliò incontrando il suo sguardo, e subito si girò nelle coperte.
-Che cosa c’è?- chiese mordendosi le labbra.
-Jay io…-
-Che cosa vuoi dirmi… che ti dispiace? Che non pensavi che se ti porti a letto qualunque persona che vuole dartela io non ci sarei rimasto male? Bhe risparmiatelo ok?!-
-Io Angelina non siamo finiti a letto-
-E’ lo stesso-
-Lo so, sono un coglione, ma a te ci tengo, sul serio… Io ti capisco se mi manderai a fanculo… me lo merito più di chiunque altro, so di essere un egoista ma… è appunto per questo che non ti voglio lasciare solo-
-Non trovi sia una cosa fighissima che tu dica che ci tieni a me dieci minuti dopo avere infilato la lingua in bocca a Angelina…? E ancora più bello è che io…-Jay trattenne il respiro… Non poteva credere di starlo dicendo davvero… ma infondo era la verità, no?! -…Io non voglio che tu te ne vada…- Colin spalancò gli occhi –Dio… dimmi come fai a farmi quest’effetto…?- disse e sentì una lacrima salata scendere dai suoi occhi, mentre i sottili raggi della luna si riflettevano in loro, rendendoli quanto di più simile a un diamante l’irlandese avesse mai visto.
-Jared… tu non sai quanto io stia male per questo…-
Jar si alzò a seder guardandolo negli occhi… si poteva vedere ogni suo più piccolo sentimento attraverso di loro… Avrebbe voluto ucciderlo in quel istante, eppure non l’aveva mai amato tanto…
-Sai cosa mi fa venire più rabbia… E’ che io non ho neanche il diritto di comportarmi così… Noi non stiamo insieme, tu puoi… hai il diritto di fare tutto ciò che vuoi quindi…- gli sfuggì un singhiozzo dalla gola –non preoccuparti più di niente…ok?-
Colin lo abbracciò forte mentre sentiva scorrere sulle proprie guance alcune gocce salate, ma le ignorò, non erano importanti.
-Non dire queste cose, non dirle mai più… tu sei l’ultima persona che avrei voluto ferire in tutto questo… Ma ti giuro che non accadrà mai più… Mi importa di te più di chiunque altro… sei tutto ciò che abbia un minimo di valore nella mia vita…-
Jared alzò lo sguardo, cercando una conferma di tutto quello che aveva appena sentito… Era una cosa troppo importante per affidarsi al suo udito. Ma Colin era sempre lì, la sua espressione non mutava e le lacrime erano ferme sul suo viso…
Si abbandonò sul suo petto lasciandosi stringere.
Rimasero molto tempo così… Stretti l’uno all’altro, sussurrandosi parole dolci mentre i loro respiro si regolarizzavano.
Poi Jared si addormentò di nuovo e Col potè sentire il battito del suo cuore.
Gli diede un bacio sulla fronte. 
-Credo di starmi innamorando di te…- sussurrò quando era sicuro che non potesse sentirlo; le cose era già troppo incasinate senza che gli desse strane e confuse speranze…
Non era abituato a trattare con i suoi sentimenti. Per troppo tempo gli aveva chiusi in un cassetto e aveva vissuto dimenticandosi della loro esistenza. E ora non riusciva a interpretarli, a capire i segnali contorti che essi gli lanciavano…
E in pochi secondi anche Colin si addormentò, troppo esausto per fare qualsiasi altra cosa; proprio mentre il suo cellulare squillava e il nome di Kim Bordenave appariva sullo schermo.
 
“Does it feel like we've never been alive inside?
Does it seem it's only just begun?
It's only just begun”
30 Seconds To Mars: R-evolve
 
To Be Continued…
 

 

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