Seven Days Of Sin-III Giorno
May. 16th, 2007 10:16 pmTitolo: Seven Days Of Sins
Autore: me aka
heaven_may_burn
Capitoli: 3/7
Pairing: Joel Madden X Benji Madden
Rating: Pg13
Sommario: -Adesso sei ingiusto. E sei anche infantile… Cosa pensi? Che possa cambiare il rapporto che c’è tra di noi o stronzate varie? Bhe, sono solo cazzate… Noi due saremo sempre fratelli, qualunque cosa accada-
Disclaimer: Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Just another slash-incest story... asd
song: "Unholy Confessions" by Avenged Sevenfolds
Primo Giorno: Invidia
Secondo Giorno: Superbia
“I wish I could be the one, the one who won't care at all.
But being the one on the stand, I know the way to go, no one's guiding me.
When time soaked with blood turns its back, I know it's hard to fall.
Confided in me was your heart.
I know it's hurting you, but it's killing me."
Terzo Giorno: Ira
Benji uscì sbattendo la porta.
Aveva una voglia disperata di prendere qualcosa a calci. Magari un bel punching-ball, possibilmente con la faccia di Billy, o di Joel.
Bingo.
Avete presente quel detto: “Quando si parla del diavolo… spuntano le corna” ?
Ecco, esattamente quello che pensò Benji in quel momento vedendosi praticamente venire addosso la persona che da qualche tempo a questa parte praticamente lo ossessionava.
Joel.
-Ah, eccoti finalmente, coglione che non sei altro!-
-Joel, senti, adesso non è proprio il momento… ne parliamo dopo, ok?-
-Vaffanculo! Mi tratti come una merda senza ragione, perché sottolineo che non me lo meritavo, e poi vieni da me e mi dici…- Joel arricciò il naso e fece una sua personalissima versione squillante della voce del fratello –“Non è proprio il momento”, bhe sai una cosa: non me ne frega un cazzo! Adesso mi dici cosa cazzo hai!-
-Non posso… non posso dirtelo…-
-Perché?- gli occhi di Joel assunsero un leggero velo di preoccupazione. –Ben… noi siamo cresciuti insieme… qualsiasi cosa ci sia, tu puoi dirmela…-
-Si, ma non questa…-
-Perché? –
-Non puoi capire… E poi perché ti interessa? Non hai la ragazza ora?-
-Adesso sei ingiusto. E sei anche infantile… Cosa pensi? Che possa cambiare il rapporto che c’è tra di noi o stronzate varie? Bhe, sono solo cazzate… Noi due saremo sempre fratelli, qualunque cosa accada- Joel sorrise, ma Benji non trovò nessuna ragione per farlo.
“Fratelli” e “qualunque cosa accada” erano due termini che non potevano stare nella stessa frase. Non in quel contesto, non con lo stato d’animo di Benji.
Perché questo voleva dire che nulla era realizzabile. Lui l’avrebbe considerato così per sempre.
E una persona normale non pensa a suo fratello in quel modo, di abbracciarlo, di baciarlo, di…
Probabilmente era quella la soluzione, lui non era assolutamente normale.
Come poteva esserlo?
Ma che cosa era davvero normale?
Dio, non riusciva neanche a trovare una cazzo di spiegazione per il suo comportamento.
Non c’era nessuna scusa, nessuna giustificazione.
Alzò gli occhi al cielo.
Il sole continuava a splendere, le nuvole a brillare e il mare a infrangersi sulle rive delle spiaggie.
Era così invidioso del mare, di come le onde scorressero nonostante tutto, di come nulla sembrava toccarle o interessarle.
Se si fossero trovate al suo posto, avrebbero continuato a infrangersi sulla cosa? Avrebbero resistito alla tentazione di sparire nel vento?
Ma forse tutto questo non era importante.
Nessuno sembrava essersi accorto di quello che gli passava per la mente. E, se a nessuno interessava, magari anche lui avrebbe potuto fare finta di nulla. Fingere che il tempo non si passato. Mettere il rewind e, come in una vecchia videocassetta, registrare da dove questa follia era cominciata.
Infondo Joel lo aveva appena detto. Erano fratelli, nulla di più, nulla di meno. Poteva farcela.
No, era inutile.
Nonostante il suo cervello facesse di tutto per interrompere quei pensieri, essi non lo abbandonavano, lo attraversavano facendogli venire i brividi, gli facevano sentire lo stomaco pieno di farfalline e gli occhi lucidi, arrivando fino al cuore.
E se Billy avesse avuto ragione? E se lo amasse davvero?
Se non ne era spaventato uno dei suoi amici, perché doveva esserlo lui stesso.
Veloce come un fulmine, la riposta illuminò la sua mente, colpendolo come delle lamine di vento.
Joel non avrebbe avuto lo stesso entusiasmo di Billy alla notizia. Riusciva a immaginare il suo viso stupito, sconvolto e disgustato.
E poi, che cosa poteva dirgli?
“Ti amo Joely, ti prego non odiarmi”?
Assurdo.
E ancora più assurdo era che era fuori dal suo controllo.
Non si può decide chi amare, perché è incontrollabile.
E’ una di quelle cose che può nascere con il tempo, o in un soffio, leggero come un soffio di vento. Per caso, un giorno qualunque, in un istante che non ti apsetti.
Ma in un vero amore, uno di quelli degni da ricordare, nonostante si possa trasformare in temporale, sebbene possa fare male, ci sono sempre momenti felici.
E era quella la cosa che gli faceva male.
Non importava quanto ci avesse provato, non ne avrebbero avuti con Joel.
Quindi perché rovinare quello che in 28 anni avevano costruito? Farlo così, senza ricevere nulla come tornaconto, nessuna speranza, solo odio?
Se non poteva averlo come amante, non lo avrebbe però perso come fratello e come amico.
-Hai ragione… sono un idiota. Sono contento che finalmente tu ti sia innamorato… Ora però devo andare davvero. Scusa- disse voltandosi e allontanandosi velocemente, cercando di nascondere le lacrime che avevano cominciato a bagnargli le guancie.
Joel rimase per qualche secondo con la mano a mezz’aria e la bocca semi aperta.
Voleva rispondergli, ma Benji ormai era scomparso, sparito dietro al bus.
-Io non la amo…- ripetè pianissimo, come a se stesso –Non sono innamorato… di lei-
To Be Continued…
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