heavenmayburn: (Ace)
[personal profile] heavenmayburn
Titolo: The fight is done, the war is won.
Capitoli: 1/1
Pairing:Colin Farrell/Jared Leto/Jonathan Rhys Meyers
Raiting: Nc17
Titolo © This is War by 30 Seconds to Mars
Sommario:Voleva giocare? Okay, ma non gli avrebbe lasciato condurre la partita.
Se Jared giocava, giocava secondo le sue regole.
Conteggio parole: 1666 (
[info]fiumidiparole )
Note: Scritta per il P0rn Fest di
[info]fanfic_italia con il prompt 'Alexander RPF, Colin Farrell/Jared Leto/Jonathan Rhys Meyers, scontro tra primedonne'. Probabilmente nella lista di ‘cose di cui il mondo non sente assolutamente il bisogno’ i miei p0rn sono secondi solo alle mie threesome p0rn o__O Ma, tant’è.. ho provato anche questo xD E’ Ambientata sul set di Alexander, nell’ultimo periodo, quando hanno girato a Londra.

Jonathan prese un sorso dalla bottiglia di birra che aveva in mano ed allargò le braccia. –..Ed io che cosa ci dovrei fare?-
Colin aspirò un tiro dalla sua sigaretta, affacciandosi alla finestra che dava sul giardino dell’hotel. Erano a Londra per finire il film e, malgrado volesse un bene dell’anima ad entrambi, man mano che il tempo passava e la loro convivenza andava avanti, le cose per lui si facevano sempre più stressanti.
–Cazzo ne so io-
Jonathan rise sedendosi sopra il lenzuolo leggero. –Cazzo ne sai tu? Cazzo ne so io! Stiamo parlando di tua moglie-
Colin sorrise. –Non chiamarlo così, che se ti sente si incazza di brutto-
-Come.. come può sentirmi?- domandò Jonathan alzando un sopracciglio. -E’ chissà dove a rompere le palle a chissà chi!-
Colin scosse la testa. –Guarda che non è così male.. Magari se lo conoscessi meglio lo troveresti simpatico e mi eviteresti tutto questo-
-Sì,- mormorò il più giovane –facile. Sai che c’è? Forse non c’ho voglia di andargli incontro.-
-Eh?- domandò Colin. C’era già Jared che gli dava problemi, perché ci si metteva anche lui? Erano solo delle prime donne del cazzo che facevano scenate e Colin odiava questo genere di cose.
-Forse non mi va di conoscerlo meglio. Forse ti ho diviso con lui per troppo tempo, e visto che io ti conosco da prima che tu conoscessi lui, io ho la priorità-
-Eh? Cosa?- Colin si passò una mano tra i capelli. –Tu.. tu sei geloso di Jared?!-
-Detta così suona male- mormorò Jonathan mordendosi le labbra.
-Ma non ha senso!- esclamò Colin a quel punto. –Tu sei il mio migliore amico, lui è il mio ragazzo. Non è che se passo del tempo con uno di voi trascuro l’altro-
L’amico in questione alzò le mani in segno di resa. –Ehi, non sono stato io a cominciare questa guerra, ma ora c’è-
Colin scosse la testa. –Sai che cosa ho voglia di fare? Ho voglia di chiudervi in uno sgabuzzino ed aspettare che ne rimanga solo uno, così saprò come gestire la cosa-
-Tanto vincerei io- sorrise Jonathan.
Colin ridacchiò –Non sottovalutarlo, secondo me sarebbe una bella lotta- Jonathan si tolse le scarpe e si stese sul letto, accendendo la tv.
–E ora cosa fai?- gli domandò il più grande, mentre l’altro cercava un programma decente in televisione.

-Mi metto comodo. Dobbiamo o no chiarire questa situazione? Allora facciamo questa cosa. Aspettiamo che arrivi e chiariamo-
Colin si sedette accendendo l’ennesima sigaretta. –Non so come mai ma penso che tutto questo non porterà a nulla di buono-
-Dici? Secondo me invece mi divertirò un sacco-
Il programma che Jonny scelse fu, in effetti, un noia mortale e non passò molto prima che Colin si addormentasse, vittima anche di un bel po’ di sonno arretrato.
Fu la voce di Jared a svegliarlo. -Spero di non disturbarvi- esclamò acidamente.
Colin si morse le labbra mettendosi seduto. –Cazzo-
-No, tranquillo Leto, nessun disturbo- ridacchiò invece Jonny.
Ma perché non taceva? Di sicuro così non aiutava, pensò Colin. Quello non era il modo che aveva in mente per ‘cominciare a chiarirsi’.
Jared strinse gli occhi. –Sai, speravo che se mai tu avessi deciso di portartelo in camera, avresti avuto almeno il buon gusto di chiudere la porta a chiave..-
 -Già.. Senti, Jary, non è come pensi..-
-Ah no?-
Jonathan scosse la testa. Si era davvero stancato delle sue scenate melodrammatiche e cominciava a  sentire anche una certa fame. -Senti, Leto, non so qual è il tuo problema, ma ti assicuro che tra me e Colin non c’è nulla che vada al di là della semplice amicizia. E ora, se non ti dispiace ed hai finito di rompere i coglioni, me ne vado a fare cose più costruttive, come un giro al ristorante.-
-Vuoi sapere qual è il mio problema?- domandò puntandogli un dito contro. Era stanco di essere preso per pazzo, stanco che la gente provasse a portargli via ciò che era suo. Non dopo che c’aveva messo così tanto per ottenerlo, non qualcosa di così importante come Colin. –Vuoi sapere qual è il mio problema, eh?! Sei tu! Dio, sei sempre attaccato al suo culo. Perché non ti fai una vita?-
Jonathan alzò le sopracciglia. –Ok, chiarisco di nuovo che tu sei arrivato dopo, è inutile che reclami un diritto che non hai.-
A Jared sembrò di essere un pazzo che parla con un altro pazzo. –Reclamo diritti perché sto con lui!-
-Già, e questo fa di te il suo uomo e non il suo padrone. Non è uno dei tuoi cani, Jared, non gli puoi dire cosa fare o con chi stare-
Colin muoveva lo sguardo da uno all’altro. Quei due sembravano le protagoniste di una mediocre commedia e lui li avrebbe anche trovati divertenti se avesse visto la scena da fuori. Ma si trovava in mezzo e, davvero, non sapeva che cosa fare o dire per fermarli. Continuavano ad accusarsi alzando il tono della voce, agitando le mani come se stessero recitando e Colin si domandò cosa potesse averlo spinto a trovare fidanzato e migliore amico nel mondo del cinema.
 -Fottiti, Jonny-
Jonathan sorrise. Scese dal divano e, con passi lenti e veloci, si avvicinò a Colin.
Appoggiò le proprie labbra sulle sue. Le accarezzò lentamente con la lingua e piano entrò nella sua bocca. E, cazzo, baciava davvero bene.
Appena però fece le giuste connessioni mentali e capì che quella era la cosa più fuori luogo che avesse potuto fare, Colin spinse le mani contro il suo busto e lo allontanò con forza, facendolo volare sul letto.
Jared si coprì la bocca con una mano e si voltò verso la porta del corridoio, tentando di uscire. Dio, quello era davvero troppo.
-No, Jary, fermati.. aspetta..- mormorò Colin. Lo sapeva che quella situazione non avrebbe portato a nulla di buono.
-Vaffanculo, Farrell! Scopati lui se ti piace tanto-
Jonathan sospirò. In effetti non voleva creare tutto quel casino, solo divertirsi un po’. –Leto, aspetta..- Jared si voltò verso di lui e Jonathan continuò. –Senti, io posso anche averlo baciato ma..-
Jared era stanco persino di ascoltare. Chi si credeva di essere quest’irlandese del cazzo?
Voleva giocare? Okay, ma non gli avrebbe lasciato condurre la partita.
Se Jared giocava, giocava secondo le sue regole.
Baciò Jonathan.
Lo fece con violenza, un bacio che dava spesso quando era incazzato e che Colin conosceva bene.
Ma che diavolo stava succedendo al mondo? 
Se prima Jared e Jonathan si odiavano, ora si stavano esplorando la trachea a vicenda.
Jonathan, dopo qualche secondo di smarrimento, ricambiò il bacio, mettendoci dentro tutta la rabbia e la gelosia che aveva provato verso quello stupido ragazzo americano che gli aveva portato via il suo migliore amico.
Jared con una spinta buttò Jonathan sul letto e poi si diresse a gattoni verso l’angolo ancora occupato da Colin. Ad ogni bacio leggero che gli lasciava sulle labbra si spostava indietro, obbligando l’irlandese a seguirlo.
Poi, velocemente, si sedette sopra il suo petto, baciandolo di nuovo mentre le sue dita gli slacciavano la sua cintura. Jonathan seguiva la scena divertito con un sorriso sulle labbra.
Quando Colin capì cosa sarebbe successo di li a poco sentì la sua erezione premere di più contro il cavallo dei jeans. Lentamente, Jared fece scorrere i pantaloni ed i boxer lungo le sue gambe, lasciandogli addosso solo la maglietta mentre Jonny faceva leva su un gomito, baciandolo con più urgenza.
Colin guardò Jared e vide che aveva ancora i vestiti addosso, cosa che non gli piacque nemmeno un po’. Con un colpo di reni si ritrovò sopra di lui, cominciando a spogliarlo, senza smettere di assaporare la sua bocca nemmeno per un istante.
Era uno strano modo per dimostrarlo, ma voleva fargli capire che poteva baciare chiunque ma sarebbe sempre stato di Jared, come Jared apparteneva solo a Colin.
Con un piccolo movimento della testa Jared indicò Jonny, e Colin baciò di nuovo l’amico, intrecciando le proprie dita nelle extension che portava per colpa della parte, mentre spogliava anche lui.
Jared gli accarezzò il collo, facendo combaciare il suo bacino a quello dell’irlandese, che lo guardava con gli occhi lucidi. Jonny poi si mise in ginocchio sul lenzuolo, baciando Jared con eccitazione, facendo cadere entrambi di nuovo vicino a Colin, che era tentato di fare scendere una mano verso il suo pisello. Dio, quella era la cosa più eccitante che avesse mai visto.
-Non muoverti..- gli mormorò Jared mentre lentamente si avvicinava ancora a lui, accarezzandogli il petto. –Ti amo..- gli mormorò mentre la testa scendeva verso l’ inguine. –Sei solo mio- disse prima di prenderglielo in bocca.
Colin annuì solamente, mentre sentiva il piacere che gli arrivava al cervello.
Poco prima che potesse venire, Jared si rimise seduto. Andò verso Jonathan e cominciò a lasciargli piccoli baci all’angolo delle labbra, per poi scendere lungo il mento. Colin con un braccio cercò nel cassetto del suo comodino il lubrificante, mettendosene un po’ sulle dita e avvicinandosi a Jonny, penetrandolo piano.
L’irlandese aprì la bocca per la sorpresa e il dolore, ma Jared lo baciò, accarezzandogli la bocca con la lingua, raccogliendo i suoi lamenti di protesta ed i gemiti di piacere.
Mentre l’uccello di Colin si sostituiva alle sue dita, Jonathan, lentamente, fece scendere la mano fino all’inguine di Jared, cominciando a masturbarlo.
Colin era quasi al limite quando alzò la testa e vide l’espressione di Jared, con i capelli sudati appiccicati alla fronte, gli occhi socchiusi e la bocca semi aperta dove Jonny continuava a lasciare piccoli baci, e non ce la fece più a trattenersi.
Uscì dall’amico e si buttò all’indietro sul letto, seguito da Jared e Jonathan.
Diede un bacio sulla fronte al suo ragazzo abbracciandolo.
Jonny si girò su un fianco a guardarli sorridendo. –Bhe, Col,- mormorò passandosi una mano tra i capelli. –Di sicuro questo non è quello che intendevo con ‘mi divertirò un sacco’-
Jared ridacchiò soddisfatto. –Volevi giocare, no, Jonny? Che c’è, non ti sei divertito?-
Colin sospirò. Ecco che si ricominciava.       

    

 

Date: 2010-01-30 01:01 pm (UTC)
From: [identity profile] gondolin-maid.livejournal.com
Amo, amo, amissimo questa fic! Perché dici che il mondo non ne aveva bisogno? Io ne avevo bisogno, e ho anche ritirato fuori questo prompt da quelli dell'anno scorso perché ne avevo bisogno! *W*
Ho riso come una scema per la prima metà e avuto vampate di calore per la seconda.

Jared si coprì una mano con la bocca e si voltò verso la porta del corridoio, tentando di uscire. Dio, quello era davvero troppo.

Hai vagamente invertito le parole xDD

Date: 2010-01-30 07:18 pm (UTC)
From: [identity profile] gondolin-maid.livejournal.com
Massì, capita a tutti xD per questo esistono le beta... che io non uso mai perché sono troppo pigra xD

Mi rendo conto. Alle volte anch'io arrossisco (seriamente!) mentre scrivo certe cose. Ma poi vado avanti, e infatti si cede com'è ridotta la mia sanità mentale dopo tre PWP in un giorno *defunge*

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heavenmayburn: (Default)
♥Fede™

April 2017

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