Across the Ages
May. 1st, 2011 04:05 pmTitolo: Across the Ages.
Fandom: Originale
Capitoli: 1/1
Raiting: Pg
Disclaimer: I personaggi presenti in questa fanfic per una volta sono miei \o/ Per l’universo del COW-T e la Veggente bisogna creditare invece lo staff di
maridichallenge
Sommario: Secoli di conflitti le avevano dato l’impressione che ormai nessun angelo nascesse per fare altro se non continuare quella carneficina.
Conteggio parole: 270 (
fiumidiparole)
Note: Scritta con il prompt dell’ultima (si spera XD) settimana del COW-T di
maridichallenge: fanfiction ispirata all'universo del COW-T.
Titolo dall’omonima canzone dei Brand X Music, un altro gruppo da trailer che vi consiglio <3 E ora se non vi dispiace collasso un po’ sul pc (poco importa se in 24 ore ho scritto poco più di mille parole perché sono stanca morta lo stesso XD)
Across the Ages.
Ormai i suoi capelli erano attaccati alla fronte, madidi di sudore e sporchi di polvere e sangue. Spostò una ciocca dietro le orecchie, cercando un posto in cui riposarsi per qualche minuto senza rischiare di essere raggiunta da un colpo nemico.
Gli anziani le avevano parlato di questo momento da prima che riuscisse a ricordare.
Il giorno in cui sarebbe scesa sul campo di battaglia.
Secoli di conflitti le avevano dato l’impressione che ormai nessun angelo nascesse per fare altro se non continuare quella carneficina.
Diede una veloce occhiata intorno a se, osservando i cadaveri accasciati sul terreno sabbioso.
Angeli, maghi, cavalieri, vampiri, non erano tanto diversi tra di loro, tutti così stupidi da essere pronti a morire per le parole della Veggente, che osservava ogni cosa in ogni momento ma sembrava non riuscire a capire la stupidità di quella guerra.
Ma era consapevole di non poter biasimare quella donna volubile, che lei stessa non fosse da meno.
Probabilmente, da qualche parte dentro di se, sapeva che nemmeno la battaglia di oggi avrebbe risolto qualcosa, che la sua morte non avrebbe cambiato l'esito di quello scontro millenario; sarebbe stata solamente un altro corpo dimenticato tra il rumore delle spade e lo scintillio delle bacchette. Eppure afferrò la sua spada e andò verso il nemico con tutta la forza che aveva in corpo, lasciandosi uscire un grido roco dalle labbra.
Non aveva tempo di cercare altre soluzioni, non in quell’inferno. L’unica cosa che poteva fare era cercare di rimanere viva il più a lungo possibile.
Durante quella corsa, le piume bianche che spuntavano arruffate dalle ali che aveva sulla schiena le sembrarono pesanti come non mai.
Fandom: Originale
Capitoli: 1/1
Raiting: Pg
Disclaimer: I personaggi presenti in questa fanfic per una volta sono miei \o/ Per l’universo del COW-T e la Veggente bisogna creditare invece lo staff di
Sommario: Secoli di conflitti le avevano dato l’impressione che ormai nessun angelo nascesse per fare altro se non continuare quella carneficina.
Conteggio parole: 270 (
Note: Scritta con il prompt dell’ultima (si spera XD) settimana del COW-T di
Titolo dall’omonima canzone dei Brand X Music, un altro gruppo da trailer che vi consiglio <3 E ora se non vi dispiace collasso un po’ sul pc (poco importa se in 24 ore ho scritto poco più di mille parole perché sono stanca morta lo stesso XD)
Across the Ages.
Ormai i suoi capelli erano attaccati alla fronte, madidi di sudore e sporchi di polvere e sangue. Spostò una ciocca dietro le orecchie, cercando un posto in cui riposarsi per qualche minuto senza rischiare di essere raggiunta da un colpo nemico.
Gli anziani le avevano parlato di questo momento da prima che riuscisse a ricordare.
Il giorno in cui sarebbe scesa sul campo di battaglia.
Secoli di conflitti le avevano dato l’impressione che ormai nessun angelo nascesse per fare altro se non continuare quella carneficina.
Diede una veloce occhiata intorno a se, osservando i cadaveri accasciati sul terreno sabbioso.
Angeli, maghi, cavalieri, vampiri, non erano tanto diversi tra di loro, tutti così stupidi da essere pronti a morire per le parole della Veggente, che osservava ogni cosa in ogni momento ma sembrava non riuscire a capire la stupidità di quella guerra.
Ma era consapevole di non poter biasimare quella donna volubile, che lei stessa non fosse da meno.
Probabilmente, da qualche parte dentro di se, sapeva che nemmeno la battaglia di oggi avrebbe risolto qualcosa, che la sua morte non avrebbe cambiato l'esito di quello scontro millenario; sarebbe stata solamente un altro corpo dimenticato tra il rumore delle spade e lo scintillio delle bacchette. Eppure afferrò la sua spada e andò verso il nemico con tutta la forza che aveva in corpo, lasciandosi uscire un grido roco dalle labbra.
Non aveva tempo di cercare altre soluzioni, non in quell’inferno. L’unica cosa che poteva fare era cercare di rimanere viva il più a lungo possibile.
Durante quella corsa, le piume bianche che spuntavano arruffate dalle ali che aveva sulla schiena le sembrarono pesanti come non mai.