Seven Days Of Sin-V Giorno
May. 16th, 2007 11:12 pmTitolo: Seven Days Of Sins
Autore: me aka
Capitoli: 5/7
Pairing: Joel Madden X Benji Madden
Rating: R
Sommario: -C’è… c’è una persona… l’unica che vorrei davvero… con cui sarei felice… e l’unica che non posso avere…-
Disclaimer: Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Just another slash-incest story... asd
song: "Kiss Me, Kill Me" by Mest
Primo Giorno: Invidia
Secondo Giorno: Superbia
Terzo Giorno: Ira
Quarto Giorno: Accidia
“Kiss me (You're all I'm wanting)
Kill me (This feeling's haunting)
Your kiss is torture,
but killing me would be too easy…
Your eyes unwind the tragedy of our lives
My eyes went blind
Believe when I say
Hell burns bright
When this night dies”
Kill me (This feeling's haunting)
Your kiss is torture,
but killing me would be too easy…
Your eyes unwind the tragedy of our lives
My eyes went blind
Believe when I say
Hell burns bright
When this night dies”
Quinto Giorno: Gola
-Dobbiamo parlare- disse solamente. Benji si sedette di fianco a lui senza dire una parola.
Joel appoggiò il notes di fianco a se e lui gli diede una rapida occhiata; era pieno di frasi scritte in maniera disordinata e cancellate con delle righe.
Joel intanto stava fissando qualcosa davanti a sé, come in trans.
Tutto questo era già difficile di suo. Non sarebbe riuscito a guardarlo negli occhi.
Si morse le labbra.
Aprì la bocca, ma dopo pochi secondi la richiuse.
Non c’e la faceva. Era inutile.
Tutti quei buoni propositi, tutte quelle parole, quella frasi scritte per trovare il modo giusto, ora non c’erano più. Erano sparite, come cancellate dagli occhi di Benji.
Si era mai reso conto prima d’ora di quanto erano grandi? Di quanto lo facessero sembrare ancora più tenero? Di quanto gli facessero venire voglia di… baciarlo?
Ok, probabilmente Billy aveva ragione… Alla fine lui aveva sempre ragione, pensò Joel con un sorriso amaro.
Era una cosa su cui rifletteva da tempo, quella di pensare a Benji a qualcosa di più di un fratello.
Ma si era sempre detto che erano tutte balle… Era suo fratello, gemello per giunta, era normale volergli bene…
Però più il tempo passava e più l’unica stronzata era cercare di negarlo.
Non è affetto fraterno pensare a quanto le sue labbra siano invitanti… a quanto sarebbe passare la notte con lui… odiare una ragazza solo perché hanno dormito insieme…
E’ più facile cercare di soffocare la realtà, provare a farla stare zitta ignorandola che affronatrla. Se una persona ti infastidisce, la soluzione è fare finta che non esista; la gente si stanca di parlare se nessuna la ascolta.
Ma non aveva funzionato questa volta.
Lei, la verità, continuava a gridare nella sua testa.
Era un grido così basso, quasi silenzioso, che sembrava essere sentito solo da lui; ma c’era, quando era con Nicole, o da solo, quei pensieri non lo lasciavano.
E se anche Billy lo aveva capito, voleva dire che non poteva nascondersi ancora per molto.
-Benji… Io volevo dirti che… non sto più con Nicole… l’ho lasciata… Tu avevi detto che per me ci saresti stato, e io adesso ho bisogno…- disse piano abbassando lo sguardo.
Benji sentì un senso di soddisfazione diffondersi rapidamente dal petto fino al viso, lasciandogli sfuggire un sorriso.
Per fortuna Joel troppo impegnato a fissare le proprie unghie per accorgersene.
In quel momento pensò che doveva ridarsi lo smalto, era tutto rovinato.
Anche quella era una cosa che gli capitava spesso, nei momenti in cui era davvero nervoso, o peggio quasi terrorizzato, cercava di concentrarsi sui dettagli; come se focalizzare l’attenzione su altro avrebbe potuto rendere tutto meno spaventoso.
-Joel… mi dispace.- Mentì, come aveva mentito Joel pochi secondi prima.
Non era vero che non stavano più insieme.
Era solo una scusa.
Sapeva che se Benji credeva che lui stava male, davvero male, lui sarebbe stato lì, solo per lui…
A Nicole avrebbe pensato in seguito.
Non poteva correre il rischio di perdere tutto, di rimanere solo in un secondo.
Tutto dipendeva da come avrebbe reagito il fratello; perché se Billy si sbagliava, lui poteva comunque fare finta che non fosse accaduto nulla.
Però Benji sarebbe riuscito a fare altrettanto?
-A me non tanto… era solo una delle tante, no?-
Benji annuì mordendosi il labbro. Una lacrima si formò all’angolo dei suoi occhi, ma lui la cancellò immediatamente passandoci sopra la manica della giacca.
Joel non aveva ancora smesso di giocare e di divertirsi.
Si era illuso se aveva pensato che, magari tra un milione di anni, Joel avrebbe potuto sentire un decimo di quello che sentiva lui.
Cercò di ignorare le lacrime che si stavano formando agli angoli degli occhi.
Poteva farcela. Fece un bel respiro e tirò fuori il più smagliante dei sorrisi.
Perché buttarsi in una causa che sapeva già persa, magari rischiando di rovinare il rapporto più importante della sua vita, se sapeva già che non avrebbe portato nulla di buono?
Si sarebbe nascosto ancora, infondo era diventato piuttosto bravo in questo.
-Sì, troverai quella giusta Joely, non preoccuparti…- disse accarezzandogli una guancia. Joel seguì quel movimento con la guancia, come volerlo continuare all’infinito. –In fondo chi non vorrebbe innamorarsi di uno come te?-
Joel abbassò lo sguardo.
-Non… non è vero..- disse mentre una piccola lacrima scorreva veloce lungo la sua guancia.
-Ehy…- disse piano Benji, stringendolo a se delicatamente. –Che c’è che non va?-
Le lacrime continuavano a scendere, ma Joel si costrinse a parlare ugualmente.
Non doveva, non poteva tenersi di nuovo tutto dentro.
-C’è… c’è una persona… l’unica che vorrei davvero… con cui sarei felice… e l’unica con cui non posso mai stare…-
Benji lo allontanò pochi centimetri da se, per guardarlo negli occhi.
Chi poteva essere così stupido da non accorgersi di quanto speciale fosse suo fratello?
E fu solo un attimo, di cui neanche Benji si rese conto, e Joel fece combaciare le loro labbra in un dolce bacio.
To Be Continued…