Titolo: This is why we were taught so much better than this.
Fandom: Gundam Wing
Capitoli: 1/1
Personaggi: Duo Maxwell
Raiting: Pg
Disclaimer: I personaggi presenti in questa storia (scritta senza alcuno scopo di lucro) appartengono alla Sunrise. Non possiedo e non guadagno nulla da tutto questo, boohya! \o/
Timeline: Episodio 10
Sommario: Anche se aveva adesso odiava ammetterlo, per qualche secondo quelle serate così belle da riuscire quasi a fargli dimenticare l'enorme merda che stava vivendo, aveva pensato che prendendo il nome e svolgendo il compito del Dio della Morte, qualcosa sarebbe cambiato.
Conteggio parole: 362 (
fiumidiparole)
Note: Scritta per il COW-T #2 @
maridichallenge: ricatto. La odio un po’ e praticamente l’ho scritta solo per portarci a casa la missione, quindi non aspettatevi chissà che. Titolo da Ghost Man on Third dei Taking Back Sunday, che c’azzecca poco, lo so, ma tant’è, non avevo idee.
This is why we were taught so much better than this.
Appena la comunicazione si interrompe ed il silenzio invade la cabina di pilotaggio del suo Gundam, Duo chiude gli occhi per qualche secondo e si morde il labbro. Il sapore metallico del sangue è sulla sua lingua, una spia rossa lampeggia sulla sua destra e... non è giusto.
Durante i giorni che aveva passato sulla terra, nelle notti in cui il cielo era completamente sgombro dalle nuvole e ogni stella sembrava più bella di quanto non fosse mai stata quando la osservava su L2, ci aveva creduto sul serio. Anche se aveva adesso odiava ammetterlo, per qualche secondo quelle serate così belle da riuscire quasi a fargli dimenticare l'enorme merda che stava vivendo, aveva pensato che prendendo il nome e svolgendo il compito del Dio della Morte, qualcosa sarebbe cambiato.
E ora si sente di nuovo quel bambino che guarda le macerie della chiesa e sente la puzza di esplosivo e di morte tutt'intorno a se, e non ha idea di cosa fare.
Ormai qualunque decisione avessero deciso di prendere avevano perso.
Se avessero scelto di continuare a combattere, Oz avrebbe bombardato le colonie e altri bambini come lui si sarebbero trovati in piedi davanti a null'altro che macerie e dolore. La chiesa Maxwell avrebbe continuato ad essere distrutta, in un cerchio infinito, Sorella Helen avrebbe sorriso di nuovo in quel modo mentre moriva dissanguata, come se andasse tutto bene quando invece nemmeno la polvere che si alzava da quei blocchi di cemento poteva mascherare il fatto che ogni cosa bella rimasta nella sua vita era ormai andata affanculo, e Duo sarebbe rimasto ancora a guardare mentre ciò succedeva.
Se avessero consegnato i Gundam, come diceva il tenente, ogni illusione di pace per le colonie sarebbe stata distrutta con essi. Ormai erano loro l'ultima cosa che separava Oz dal completo dominio dell'Universo e Duo avrebbe preferito buttarsi nello Spazio Cosmico senza tuta piuttosto che rendergli le cose facili.
Alza lo sguardo fissando il pannello di comando del Deathscythe senza in realtà vederlo davvero e, per la prima volta dopo anni, vede la paura riflessa nei suo stessi occhi. Poi Heero preme l'auto detonazione e per un attimo Duo si dimentica come si respira.
Fandom: Gundam Wing
Capitoli: 1/1
Personaggi: Duo Maxwell
Raiting: Pg
Disclaimer: I personaggi presenti in questa storia (scritta senza alcuno scopo di lucro) appartengono alla Sunrise. Non possiedo e non guadagno nulla da tutto questo, boohya! \o/
Timeline: Episodio 10
Sommario: Anche se aveva adesso odiava ammetterlo, per qualche secondo quelle serate così belle da riuscire quasi a fargli dimenticare l'enorme merda che stava vivendo, aveva pensato che prendendo il nome e svolgendo il compito del Dio della Morte, qualcosa sarebbe cambiato.
Conteggio parole: 362 (
Note: Scritta per il COW-T #2 @
This is why we were taught so much better than this.
Appena la comunicazione si interrompe ed il silenzio invade la cabina di pilotaggio del suo Gundam, Duo chiude gli occhi per qualche secondo e si morde il labbro. Il sapore metallico del sangue è sulla sua lingua, una spia rossa lampeggia sulla sua destra e... non è giusto.
Durante i giorni che aveva passato sulla terra, nelle notti in cui il cielo era completamente sgombro dalle nuvole e ogni stella sembrava più bella di quanto non fosse mai stata quando la osservava su L2, ci aveva creduto sul serio. Anche se aveva adesso odiava ammetterlo, per qualche secondo quelle serate così belle da riuscire quasi a fargli dimenticare l'enorme merda che stava vivendo, aveva pensato che prendendo il nome e svolgendo il compito del Dio della Morte, qualcosa sarebbe cambiato.
E ora si sente di nuovo quel bambino che guarda le macerie della chiesa e sente la puzza di esplosivo e di morte tutt'intorno a se, e non ha idea di cosa fare.
Ormai qualunque decisione avessero deciso di prendere avevano perso.
Se avessero scelto di continuare a combattere, Oz avrebbe bombardato le colonie e altri bambini come lui si sarebbero trovati in piedi davanti a null'altro che macerie e dolore. La chiesa Maxwell avrebbe continuato ad essere distrutta, in un cerchio infinito, Sorella Helen avrebbe sorriso di nuovo in quel modo mentre moriva dissanguata, come se andasse tutto bene quando invece nemmeno la polvere che si alzava da quei blocchi di cemento poteva mascherare il fatto che ogni cosa bella rimasta nella sua vita era ormai andata affanculo, e Duo sarebbe rimasto ancora a guardare mentre ciò succedeva.
Se avessero consegnato i Gundam, come diceva il tenente, ogni illusione di pace per le colonie sarebbe stata distrutta con essi. Ormai erano loro l'ultima cosa che separava Oz dal completo dominio dell'Universo e Duo avrebbe preferito buttarsi nello Spazio Cosmico senza tuta piuttosto che rendergli le cose facili.
Alza lo sguardo fissando il pannello di comando del Deathscythe senza in realtà vederlo davvero e, per la prima volta dopo anni, vede la paura riflessa nei suo stessi occhi. Poi Heero preme l'auto detonazione e per un attimo Duo si dimentica come si respira.