Titolo: Kill. Smile.
Fandom: RPF – MY CHEMICAL ROMANCE; RPF – THE USED
Capitoli: 1/1
Pairing: Bert McCarcken/Gerard Way
Raiting: R
Disclaimer: I fatti narrati sono completamente di mia invenzione, i personaggi presenti in questa storia sono realmente esistenti ed appartengono a loro stessi, ed io non intendo dare rappresentazione veritiera ne del loro carattere ne della loro sessualità o offenderli in alcun modo. E per finire non guadagno nulla da tutto questo, boohya! \o/
Sommario: Quel momento è come Bert, completamente fuori luogo e sbagliato e così tanti altri aggettivi negativi da non sapere nemmeno da dove cominciare, ma anche tutto ciò di cui sembra aver bisogno.
Conteggio parole: 376 (
fiumidiparole)
Note: Scritta per il Carnevale delle Lande @
landedifandom (su
momenti_perduti) con il prompt: durante le registrazioni di You Know What They Do To Guys Like Us In Prison.
Come sopra, il motivo di questo revival è che mi manca il 2005. Se solo fossi entrata nel bandom un anno prima mi sarei goduta quel periodo e sarebbe stato glorioso *w* (non ho questi rimpianti con LongIsand!Drama perché a dieci anni era già tanto se sapevo cosa fosse il sesso XD)
Sono, quanti? Quattro anni che non scrivo qualcosa su di loro? Gah, non mi sentirò mai all’altezza mi sa /o\ La loro è una relazione troppo epica, ecco. #Unpopolaropinion: Gerard&Bert saranno sempre uno dei miei OTP, anche più del Frerard #unadonnainnamoratadeldrama #perchè #nemmenoleihaunarisposta
Appena avrò ripreso un po’ di confidenza scriverò anche sul post breakup of doom D:
Titolo da SoundEffetcs and Overdramatics dei The Used.
Kill. Smile.
Quando Bert chiude a chiave la porta della sala d’incisione dietro di loro, sembra non riuscire a trattenere le risate. Gerard sente la sua bocca vibrare contro la propria mentre lo bacia e spinge il bacino ancora un po’ contro di lui.
Chiude gli occhi ed appoggia la schiena contro il muro; il suo respiro si spezza in gola e qualche gemito mischiato a una manciata di imprecazioni gli sfuggono dalle labbra, quando Bert gli slaccia la cintura dei jeans e scosta appena l’elastico dei suoi boxer, infilandoci dentro la mano.
Nelle orecchie sente distrattamente il brusio di alcune voci nel corridoio discutere su qualcosa che riguarda le ultime tracce che stanno registrando, ma è l’ultima cosa a cui riesce a pensare.
E sa non è giusto; non nei confronti dei ragazzi, perché hanno grandi progetti e l’occasione di sfondare davvero e dovrebbero concentrarsi, ma nonostante tutto Gerard non riesce a fare altro che sporgere un po’ il viso e mordergli leggermente il collo, lasciandogli un piccolo segno rosso appena sotto la scapola.
Perché quel momento è come Bert, completamente fuori luogo e sbagliato e così tanti altri aggettivi negativi da non sapere nemmeno da dove cominciare, ma anche tutto ciò di cui sembra aver bisogno.
Bert sorride ancora, gli lascia un bacio umido sulle labbra e continua a giocare con le dita con il suo uccello.
-Tutti quei tizi mentre registravi- gli soffia piano sulla bocca, ed è così vicino che Gerard non è sicuro se abbia effettivamente detto quelle parole o abbia solamente mosso le labbra contro la sua pelle. –Scommetto che si stavano chiedendo se urli così tanto anche mentre scopi.-
Gerard si lascia sfuggire una risata roca mentre appoggia la testa sulla sua spalla. –E tu non vedi l’ora di dargli una risposta.-
-Se lo chiederanno finchè muoiono.-
Bert gli gratta appena un labbro con i denti, gli infila la lingua in bocca e dopo un istante, quando ormai Gerard è convinto di essere al limite, gli lascia un bacio leggero e fa un passo indietro.
Fa scattare la serratura e gli sorride sull’uscio della porta. –Abbiamo un cd da registrare.- dice prima di voltarsi e raggiungere gli altri in corridoio.
Gerard sbatte le palpebre e si morde un labbro, mandandolo a quel paese in ogni lingua, anche in quelle che non conosce.
Fandom: RPF – MY CHEMICAL ROMANCE; RPF – THE USED
Capitoli: 1/1
Pairing: Bert McCarcken/Gerard Way
Raiting: R
Disclaimer: I fatti narrati sono completamente di mia invenzione, i personaggi presenti in questa storia sono realmente esistenti ed appartengono a loro stessi, ed io non intendo dare rappresentazione veritiera ne del loro carattere ne della loro sessualità o offenderli in alcun modo. E per finire non guadagno nulla da tutto questo, boohya! \o/
Sommario: Quel momento è come Bert, completamente fuori luogo e sbagliato e così tanti altri aggettivi negativi da non sapere nemmeno da dove cominciare, ma anche tutto ciò di cui sembra aver bisogno.
Conteggio parole: 376 (
Note: Scritta per il Carnevale delle Lande @
Come sopra, il motivo di questo revival è che mi manca il 2005. Se solo fossi entrata nel bandom un anno prima mi sarei goduta quel periodo e sarebbe stato glorioso *w* (non ho questi rimpianti con LongIsand!Drama perché a dieci anni era già tanto se sapevo cosa fosse il sesso XD)
Sono, quanti? Quattro anni che non scrivo qualcosa su di loro? Gah, non mi sentirò mai all’altezza mi sa /o\ La loro è una relazione troppo epica, ecco. #Unpopolaropinion: Gerard&Bert saranno sempre uno dei miei OTP, anche più del Frerard #unadonnainnamoratadeldrama #perchè #nemmenoleihaunarisposta
Appena avrò ripreso un po’ di confidenza scriverò anche sul post breakup of doom D:
Titolo da SoundEffetcs and Overdramatics dei The Used.
Kill. Smile.
Quando Bert chiude a chiave la porta della sala d’incisione dietro di loro, sembra non riuscire a trattenere le risate. Gerard sente la sua bocca vibrare contro la propria mentre lo bacia e spinge il bacino ancora un po’ contro di lui.
Chiude gli occhi ed appoggia la schiena contro il muro; il suo respiro si spezza in gola e qualche gemito mischiato a una manciata di imprecazioni gli sfuggono dalle labbra, quando Bert gli slaccia la cintura dei jeans e scosta appena l’elastico dei suoi boxer, infilandoci dentro la mano.
Nelle orecchie sente distrattamente il brusio di alcune voci nel corridoio discutere su qualcosa che riguarda le ultime tracce che stanno registrando, ma è l’ultima cosa a cui riesce a pensare.
E sa non è giusto; non nei confronti dei ragazzi, perché hanno grandi progetti e l’occasione di sfondare davvero e dovrebbero concentrarsi, ma nonostante tutto Gerard non riesce a fare altro che sporgere un po’ il viso e mordergli leggermente il collo, lasciandogli un piccolo segno rosso appena sotto la scapola.
Perché quel momento è come Bert, completamente fuori luogo e sbagliato e così tanti altri aggettivi negativi da non sapere nemmeno da dove cominciare, ma anche tutto ciò di cui sembra aver bisogno.
Bert sorride ancora, gli lascia un bacio umido sulle labbra e continua a giocare con le dita con il suo uccello.
-Tutti quei tizi mentre registravi- gli soffia piano sulla bocca, ed è così vicino che Gerard non è sicuro se abbia effettivamente detto quelle parole o abbia solamente mosso le labbra contro la sua pelle. –Scommetto che si stavano chiedendo se urli così tanto anche mentre scopi.-
Gerard si lascia sfuggire una risata roca mentre appoggia la testa sulla sua spalla. –E tu non vedi l’ora di dargli una risposta.-
-Se lo chiederanno finchè muoiono.-
Bert gli gratta appena un labbro con i denti, gli infila la lingua in bocca e dopo un istante, quando ormai Gerard è convinto di essere al limite, gli lascia un bacio leggero e fa un passo indietro.
Fa scattare la serratura e gli sorride sull’uscio della porta. –Abbiamo un cd da registrare.- dice prima di voltarsi e raggiungere gli altri in corridoio.
Gerard sbatte le palpebre e si morde un labbro, mandandolo a quel paese in ogni lingua, anche in quelle che non conosce.