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[personal profile] heavenmayburn
Titolo: Bury Me
Autore: me aka [profile] heaven_may_burn
Capitoli: 12/12
Pairing:Colin Farrell X Jared Leto/...
Raiting: Pg
Sommario: -Jared Joseph Leto, vuoi passare il resto della vita con me?-
Disclaimer: Just look at me now, I'M A FAKE
Nota: Ah, l'amour <3

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Epilogo
“To buy the truth and sell a lie
The last mistake before you die
So don't forget to breathe tonight
Tonight's the last, so say goodbye”

Los Angeles, Hollywood Blvd.
Novembre 2004.
 
Jonathan si diresse verso il buffett, divorò una tartina e afferrò un bicchiere di champagne.
Avevano appena proiettato il film.
In sala aveva sentito qualche commento sulla sessualità di Alessandro e cazzate simili, ma andava bene. Tutta pubblicità.
Se tutto andava come il suo agente aveva previsto, c’erano buone speranze che diventasse abbastanza famoso anche in America.
Perfetto. La sua carriera ormai era al centro dei suoi pensieri,
Alla fine non aveva null’altro di importante a cui dedicarsi.
Non aveva più parlato a Francisco della sua proposta.
Non perché pensasse davvero che tra quei due potesse esserci qualcosa, o al meno, ci pensava il meno possibile.
Solo, immaginava qual’era la risposta.
Si diresse verso uno dei tavolini. Lui era seduto lì.
In quei mesi si erano scritti solo una decina di e-mail. Un record.
-Hey…- sussurrò una volta fù abbastanza vicino. –E’ libero?-
Lo spagnolo annuì con un sorriso.
-Allora, come ti vanno le cose?- chiese poi, per attaccare discorso.
-Tutto a posto… fra qualche tempo andrò a girare un nuovo film…insomma, diciamo che c’è speranza di un buon aumento nel mio conto in banca… Tu?-
-Sì, anch’io…- entrambi rimasero in silenzio, non sapendo cosa dire.
-Perché mi ha mollato?- chiese. Era stanco di domandarlo a se stesso e non trovare una risposta. E un anno era davvero troppo.
Francisco aprì la bocca, colto alla sprovvista, non sapendo cosa dire.
-Cosa?-
-Smettiamola di girarci intorno e parlare di stronzate. Tu mi amavi, io ti amavo, perché cazzo mi hai lasciato? Dio, lo sai che effetto mi fai? Dopo quasi un anno io sono ancora qui a pensarci. Merda, non credi che io sia stato male abbastanza? Un giorno decidi che è finita, e mi lasci; E io anche adesso non ce la faccio… non ce la faccio a farmene una ragione… Non so neanche perché ci sto riprovando adesso. Ho passato i limiti del masochismo.-
Francisco rimase in silenzio. Come doveva leggere quelle parole?
-Bhe ecco… Ti ricordi quella sera quando Colin ha baciato Angie? Io ero lì… cioè, ero venuto per stare un po’ insieme… Le cose erano incasinate già allora. E vi ho visti… ho visto te e Jared… ho visto il suo sguardo e…-
-Non avrai pensato che tra di noi ci fosse stato qualcosa?-
Francisco si morse le labbra.
-Bhe ecco… quella sera… Jared mi ha baciato- l’altro abbassò gli occhi –Ma non è significato nulla… Io l’ho fermato perché non volevo che rovinasse le cose tra di noi…-
-Le cose dovevano andare così…- disse Francisco alla fine.
-Perché? Dio, io ti amo ancora, questo non è l’epilogo migliore per me, lo capisci?-
-E tu lo sai come mi sentivo io?- esclamò Francisco. Lui non alzava mai la voce. Brutto segno. –Lo sai com’era esserti vicino, ma avere m’impressione che eri a migliaia di chilometri? Essere solo un cazzo di spettatore nella tua vita? Avere sempre paura che tu ti potessi dimenticare di me? No, non lo puoi sapere. Tu sei Jonathan Rhys-Meyers, per tutto è sempre perfetto, va sempre tutto bene.-
In quel momento a Jonny fece male la tesa. Che cosa poteva fare?
Una parte del suo cervello gli diceva di prenderlo a pugni finchè non gli avessero fatto male le mani, o cominciare a scuoterlo violentemente fino a fargli perdere i sensi e farlo stare zitto. Ma aveva anche l’istinto incontrollato di abbracciarlo, baciarlo, dirgli quanto lo amava, quanto gli era mancato.
-E io? Non avevo nessun diritto di parola? Non avremmo potuto semplicemente parlarne? Tu… tu non puoi provare questo… Tu… non puoi davvero avermi lasciato per questo… Dio, sapevamo che non sarebbe stato facile, ma questo non è un buon motivo per non provarci… Io non potrei dimenticarmi di te… Non l’ho fatto per un anno, non c’è pericolo, non credi?-
Ecco… la frittata era fatta.
Gliel’aveva chiesto. E ora? Che cosa sarebbe successo?
Passò un attimo lungo un eternità. Francisco alzò lo sguardo.
-Tu.. davvero mi rivuoi ancora? Nonostante tutto?- sembrava incredulo.
-Sei stato un vero coglione- ridacchiò Jonny, mentre anche Francisco faceva lo stesso –Ma quando ti dico che ti amo, intendo anche questo… Ti prego però, non farlo mai più… Non so se riuscirei a sopportarlo.-
Francisco gli gettò le braccia al collo.
-Anch’io ti amo… Ti prego perdonami…-
Jonathan non disse nulla ma lo baciò. Quella risposta era sufficiente.
***
Colin bevve un altro sorso di Martini, mentre faceva finta di ascoltare quello che gli diceva l’ennesimo giornalista.
Cibo e bevande gratis erano uno dei pochi lati positivi di questi party.
Ah, ma chi voleva prendere in giro?
Lui amava questo genere di festa.
Lo salutò e si mosse, avendo visto qualcuno che conosceva attraversare la porta finestra che dava sul giardino.
Percorse il pavimento di marmo, fino a trovarsi davanti a un ragazzo appoggiato al balcone che guardava giù.
-Ciao… a che pensi?-
Jared alzò lo sguardo e sorrise.
-A nulla… O forse a tutto…-
Colin si appoggiò con la schiena alla ringhiera, rimanendo in silenzio.
-Lo sai che non sarà come in Marocco? Anzi, la nostra vita sarà molto più simile a quella di questi ultimi mesi… Quante volte ci siamo visti? Una al mese? Per ora forse è ok, ma andando avanti saremo ancora così sicuri? Tu sarai ancora così sicuro di quello che hai scelto?-
Colin guardò a lungo davanti a se, prima di cominciare a parlare.
-Sai, anch’io ci pensavo in questo periodo. A dire il vero, hai ragione, non sopporterei di stare con qualcuno e non vederlo. E d’altra parte, tu non sei neanche uno con cui fotto e basta. Quindi, se a te va bene, volevo chiederti una cosa… Vuoi sposarmi?-
Jared si portò una mano alla bocca, colto totalmente alla sprovvista…
Colin sorrise, notando le lacrime che erano nate ai bordi dei suoi occhi.
-Cioè, ho affittato una casa in Olanda. Possiamo andare là per un po’, così da potere fare le cose legalmente, e poi provarci. Non deve essere una cosa pubblica, solo le persone più importanti, Eamon, Jonny, Shannon, mia mamma… Insomma, la nostra carriera sarebbe salva, e anche la nostra storia… Non potrei mai non essere sicuro di averti scelto, ma non so per quanto potrei reggere questa situazione-
Si staccò dalla ringhiera e si mise in ginocchio. Jared non riusciva a trattenere le lacrime.
-Jared Joseph Leto, vuoi passare il resto della vita con me?-
Colin vide un lampo di paura passare per un attimo negli occhi di Jared. Ma fu solo un attimo.
Gli gettò le braccia al collo e cominciò a baciargli le guancie.
-Sì! Sì, lo voglio!-
Colin lo abbracciò ridendo. –Io ti amo, ma tu mi stai soffocando-
Jared si staccò da lui arrossendo, gli occhi ancora lucidi.
-E sia! Accetto di diventare tuo marito. Bada bene, marito, e non moglie. Non chiamarmi così in pubblico o ti rompo il naso-
Colin rise di gusto, mettendogli un braccio intorno alle spalle e girandosi per guardare il giardino dell’hotel illuminato dai piccoli lampioncini.
-Come vuoi tu… Cara!-
-Come scusa?- gli chiese Jared fulminandolo con lo sguardo.
-Nulla, lascia perdere-    
 
“The secret is out
A secret is out
Goodbye”
30 Seconds To Mars: A Modern Myth
 
The End (?)





 

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