Titolo: Swear to shake it up and you swear to listen.
Autore: me aka
heaven_may_burn
Capitoli: 1/?
Pairing: Ryan Ross X Pete Wentz /Brendon Urie X William Beckett / Jon Walker X Spencer Smith / ...
Rating: G
Sommario: Oh mio Dio. E’ capitato di nuovo. Velocemente dò un occhiata al cavallo dei miei pantaloni, diventato improvvisamente troppo stretto. “Cazzo Brendon, calmati. Fai un bel respiro. Pensa a qualcosa di assolutamente non sessuale. Scarafaggi. Ketchup. Scarafaggi immersi nel ketchup.”
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Non ho idea di come, dove, quando, questa storia vada avanti.... Ma da una prima revisione prevedo che sarà infinita o__O
Autore: me aka
Capitoli: 1/?
Pairing: Ryan Ross X Pete Wentz /
Rating: G
Sommario: Oh mio Dio. E’ capitato di nuovo. Velocemente dò un occhiata al cavallo dei miei pantaloni, diventato improvvisamente troppo stretto. “Cazzo Brendon, calmati. Fai un bel respiro. Pensa a qualcosa di assolutamente non sessuale. Scarafaggi. Ketchup. Scarafaggi immersi nel ketchup.”
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota: Non ho idea di come, dove, quando, questa storia vada avanti.... Ma da una prima revisione prevedo che sarà infinita o__O
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Swear to shake it up and you swear to listen
Capitolo uno.
Prendo la mia sacca da viaggio e il borsone e salì sul tourbus.
Ho sempre odiato non avere le mie cose a disposizione, anche se magari quelle di cui ho bisogno davvero saranno solo la metà. Così mi porto sempre dietro mezza casa.
Il bus è una figata.
E’ immenso, grande come il mio vecchio appartamento.
Appena entrato, dietro il posto di guida, c’è un lungo divano blu, che è praticamente il luogo in cui noi ci spalmiamo per la maggior parte del tempo. Davanti c’è un tavolino di plastica opaca, che solitamente è sommerso da resti di pizza, bustine di patatine e bottiglie di birra.
Vicino alla porta è sistemata la tv, più consolle varie, e grazie a me, anche i giochi più fighi in circolazione. Io e Jon abbiamo persino fatto nottata lì davanti.
Accanto alla tv c’è uno spazio di un metro e mezzo dove c’è la chitarra di Ry e una poltrona pelosa fatta a angolo.
Continuando nella visita, si trova la prima parete e un piccolo corridoio; a sinistra c’è una saletta di 2 metri per 3, il cesso. Lasciatevelo dire da uno che qui dentro ci vive praticamente sempre, è meglio usarlo il meno possibile.
Esattamente all’opposto si trovano dei fornelli e il tavolo e le sedie in plastica blu.
Dopo arriviamo all’ultima tappa.
I nostri 4 letti a castello. Il fatto è che nessuno ha un “suo” letto, visto che di solito siamo così stanchi da dormire dove capita.
In teoria il mio letto è sotto a quello di Ryan, ma capita molto più spesso che dormiamo insieme.
Ai piedi del mio letto c’è un altro divano di stoffa rossa, con ai margini dei comodini, che naturalmente hanno perso la loro funzione principale per diventare qualcosa di più simile a un porta tutto, e essere coperti da un centinaio di vestiti sporchi.
Figo, no?
Molto in stile rock’n’roll
Spencer e Jon non ci sono. Probabilmente sono andati a fare colazione da qualche parte, e comunque sono abbastanza grandi per badare a loro stessi.
Vado verso il letto.
Ryan è sdraiato.
Ha addosso dei jeans blu, una felpa scura che lasciava intravedere sotto una maglietta di “Nightmare before Christmas” e delle scarpe da tennis.
Peccato che le coperte su cui è steso sono quelle del mio letto, sempre teoricamente.
Parla al telefono.
Butto il borsone sul divano e mi siedo sul letto di Jon.
Non riesco a fare a meno di fissarlo.
Vicino a lui c’è un blocnotes scarabocchiato e un libro aperto.
I suoi jeans sono molto a vita bassa, e è sdraiato in modo tale che la pancia rimanga scoperta e….
Oh mio Dio.
E’ capitato di nuovo.
Velocemente dò un occhiata al cavallo dei miei pantaloni, diventato improvvisamente troppo stretto.
“Cazzo Brendon, calmati. Fai un bel respiro. Pensa a qualcosa di assolutamente non sessuale.
Scarafaggi. Ketchup. Scarafaggi immersi nel ketchup.”
Cerco di visualizzare nella mia mente l’immagine di un gustoso panino al ketchup e scarafaggi.
Ok, pericolo scampato.
Era una cosa che non riesco ancora a controllare.
Io non sono un’ipocrita.
Ogni giorno arrivano a Jack [Marin, tour manager dei PATD, che fra un pò farà la sua comparsa xD] e a tutti i ragazzi del management centinaia di lettere di ragazze che non variano molto dal tipico “Brendon per favore scopami” o “Brenny voglio sposarti”
Dio, è una cosa che non ha senso.
Le tredicenni non mi piacevano quando avevo tredici anni e di sicuro non mi piacciono adesso che ne ho quasi venti e sto con uno dei ragazzi più carini del mondo della musica.
Ma sì sà, se la gente sapesse che Jon e Spencer stanno insieme, o che io sono attratto fisicamente da Ry, i Panic! Sarebbero finiti, quindi faccio buon viso a cattivo gioco.
E alla fine è questo che non mi capacito.
Io sto con Bill.. io lo amo, lui mi ama, e il sesso tra di noi è fantastico.
Ammetto che le cose sono ben lontane dall’essere perfette, ma lo sono anche dallo sfracellarsi al suolo.
Odio non capire quello che mi succede. E da quando conosco Ryan queste cose capitano troppo spesso.
“Si , certo… anche tu mi manchi… Ti amo Pete… Ti bacio, dappertutto”
Chiude la chiamata.
Ecco un’altra cosa che odiavo.
Il suo atteggiamento. Il suo essere così sicuro di ciò che era, delle sue scelte.
Con lui sembrava così facile essere se stessi.
E forse odio anche il suo ragazzo, Pete Wentz.
Oddio, odiare è una parola grossa, diciamo che non impazzivo per lui.
C’erano già troppe persone che lo facevano.
Sapevo di essere leggermente un ingrato. In effetti dovevo a lui e ai Fall Out Boy come minimo il 40% del successo della band. Se non ci avesse dato una mano saremmo ancora nella cantina di Spencer a suonare “All the small thing”.
Appena Ryan c’è l’ha presentato ho capito subito che Pete non lo considerava solo un ottimo musicista. Dio, se lo scopava con gli occhi. E a giudicare dai sorrisi che gli lanciava, questo a Ry non dispiaceva.
Hanno cominciato a uscire, e poi si sono messi insieme.
E io venivo messo al corrente di tutto, come nelle migliori telecronache.
Lo so che essere il suo migliore amico voleva dire anche questo, ma non capisco perchè, trovavo tutta la faccenda insopportabile.
E non è la gelosia a farmi parlare così. Non sono così disperato da correre dietro a un ragazzo già occupato, e poi, Dio, anch’io lo sono.
E poi Pete era troppo bello, simpatico, intelligente, perfetto e irraggiungibile. Non il tipo adatto a Ryan.
O almeno speravo che non lo fosse.
-Ciao- mi sorrise sbadigliando.
Mi alzo da dove ero seduto e mi stendo sul letto davanti a lui.
Ryan si accoccola contro di me, poggiando la testa sul mio petto e io comincio a accarezzarlo sulla schiena con grandi cerchi.
E’ un momento tutto per noi.
Uno di quelli dove capisco che, qualunque cosa sarebbe accaduta, io avrei sempre avuto lui, e lui sempre me.
Una delle poche cose di valore della mia vita.
To Be continued…
no subject
Date: 2007-05-18 11:19 am (UTC)no subject
Date: 2007-05-19 12:32 pm (UTC)Sìsì, Ry e Bden devo stare insieme! *coff, coff, non devo anticipare nulla*
Cmq grazie *__*