heavenmayburn: (zack v)
[personal profile] heavenmayburn
Titolo: They can’t buy their way into heaven
Autore: me aka [profile] heaven_may_burn
Capitoli: 2/5
Pairing: Joel Madden X Benji MaddenZacky Baker X Brian Haner / Jimmy Sullivan X Johnny Swaden / ...
Rating
: R

Sommario: L'unica cosa che contava ora per Brian Haner Jr era quello che Brina haner Jr voleva, e lui voleva sentirsi libero. 
Lo baciò. E fu uno di quei baci profondi, quelli importanti e che si ricordano nel tempo.
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota:Ecco Zacky. Un'entrata in scena come si addice a lui xD
Song: "The Last Sunrise" by Aiden

SEVEN DAYS OF SIN: Primo Giorno: Invidia / Secondo Giorno: Superbia / Terzo Giorno: Ira / Quarto Giorno: Accidia / Quinto Giorno: Gola / Sesto Giorno: Lussuria


Prologo /

 
“Sunrise, sunset will you wash away the rain.
Sunrise, sunset can you wash away the pain.
This nightmare won't last long.
Are you scared? So sing this song.
I'm right there by your side.
Tonight we've got a chance.”
Capitolo Uno.
Ore 14.27
 
Il soundcheck era finito e l’unica cosa che Joel avrebbe voluto fare era andare sul suo letto e dormire per 42 ore di fila, cosa impossibile perché quella sera dovevano tenere l’ennesimo concerto.
Nello Utha.
Che cosa c’era nello Utha, poi? Nulla, ecco cosa.
Una noia mortale, insomma.
Lui e Benji stavano tornando verso il proprio bus, intenzionati a passare tutto il resto del pomeriggio a sfidarsi alla play. Udirono delle grida dal tour bus del A7X e si fermarono.
Non che volessero origliare, certo; ma se loro non volevano farsi sentire avrebbero potuto urlare a bassa voce, no? 
-…E scopartelo davanti a me rientra nella tua concezione di libertà!?-
C’era qualcosa di pauroso nella voce di Brian. Di sicuro, Joel avrebbe fatto tutto il possibile per non litigarci mai.
Chissà chi era lo sfortunato che lo aveva fatto incazzare così?
-Sei stato tu a dire che questo è ‘solo puro e semplice sesso’. Che cazzo vuoi dalla mia vita?- Zacky. Aveva il medesimo tono di rabbia.
Cercò di immaginarseli mentre facevano a botte. Chissà perché, Zacky gli dava l’idea di uno che, durante una rissa, morde.
Durante il liceo usciva con una certa Hannah. Quando lui l’aveva lasciata, lei lo aveva morso. Era stato un delirio, aveva ancora la cicatrice sul braccio.
No, decisamente niente litigi.
-Nulla… figurati. Se ti piace fartelo mettere nel culo dai primi coglioni che trovi, chi sono io per fermarti?!-
-Appunto, tu non sei nessuno, Syn. Mettitelo in testa.-
-Brutto stronzetto! Ti giuro, parlami ancora così e…-
-E cosa? Mi rompi il naso?! Perfetto, così avrei l’occasione di raccontare a tutti le conseguenze delle crisi di gelosia di Synyster Fukin’ Gates!-
Brian emise un verso, come un ringhio. Poi si sentì un colpo sordo, e Joel pensò davvero che lui avesse colpito Zack.
La porta però si aprì.
Sembrava tutto a posto, tranne per le guance leggermente arrossate di Bri e gli occhi chiusi di Zack.
Appena entrambi notarono la presenza dei gemelli, Benji e Joel sorrisero per chiedere scusa.
Colti sul fatto.
Pochi secondi dopo Zacky si diresse verso il divano, sdraiandovisi sopra.
La discussione era finita.
Brian uscì sbattendo la porta.
Joel si corresse. Di sicuro noia non sarebbe stata la parola adatta per descrivere quel tour.
***
Ore 19.45
 
Benji si diresse verso il palco; prima di cominciare a suonare voleva dare un’ultima accordata alla sua chitarra.
Erano passate alcune ore da quando aveva assistito alla litigata tra Brian e Zack, ma gli capitava ancora di pensarci.
Per un momento aveva davvero pensato che avrebbero fatto a botte.
Da quanto aveva potuto ascoltare si trattava di qualcosa di importante, Brian sembrava davvero geloso.
Chissà se si fosse trovato nella stessa situazione con Joel, anche Benji sarebbe esploso di rabbia? Non ebbe bisogno di pensarci troppo per dare una conferma a se stesso.
Salendo l’impalcatura per raggiungere il palco dov’erano posizionati gli strumenti però, qualcosa attirò la sua attenzione.
Era la musica di una chitarra.
Brian se ne stava lì, lo strumento tra le dita e la testa bassa.
Benji gli si avvicinò, si vedeva che era giù di morale, e lui non era così stronzo da lasciarlo così; se poteva essere d’aiuto lo avrebbe fatto volentieri.
-Ciao- lo salutò. Brian alzò la testa.
Stettero qualche secondo in silenzio. In effetti, come si fa a confortare una persona, soprattutto se non hai origliato abbastanza da essere certo di quel che sta succedendo?
-Mi dispiace che tu abbia visto quella scena… Zacky è un coglione-
-Non importa… E’ per questo che sei giù?-
-Io? Nah, non sono mica triste per così poco-
-Anche a me capita…- disse Benji, più rivolto a se stesso che a Bri -Quando sono giù, mi metto da qualche parte, e in silenzio suono qualcosa con la chitarra… Non deve essere qualcosa di specifico, anche solo toccare le corde riesce a rilassarmi. E’ una cosa che faccio da quando ho 16 anni, sai, da quando mio padre se ne è andato e tutta quella merda lì…-
-Mi dispiace per tuo padre- In fondo lui un padre c’è l’aveva. Certo, non era perfetto, ma almeno era sicuro che gli volesse bene.
Benji sorrise mordendosi le labbra.
-Sono riuscito a sopravvivere comunque- poi si girò verso Brian cercando di imitare la sua voce –E poi, non sono mica triste per così poco-
Brian lo guardò. Decise tutto in pochi secondi.
Non gli importava più di nulla. Sembrava che ogni volta che si fidasse di qualcuno tutto andasse a puttane in pochi secondi. E allora perché curarsene?
L’unica cosa che contava ora per Brian Haner Jr era quello che Brian Haner Jr voleva, e lui voleva sentirsi libero.
Lo baciò. E fu uno di quei baci profondi, quelli importanti e che si ricordano nel tempo.
Uno di quei baci per il quale, ora che Joel era lì e lo fissava con gli occhi aperti e la bocca socchiusa, non avrebbe saputo trovare una spiegazione convincente.
***
Ore 20.03
 
Matt buttò il cellulare per terra, sperando che si fosse rotto.
Aveva appena parlato con Val.
Sapeva che le cose non andavano bene. Lo aveva capito da mesi, anche perché non ci voleva un genio. Il fatto che lei non volesse venire in tour con loro era stata l’ultima goccia.
E, dopo avere passato due giorni a rodersi l’anima, l’aveva chiamata.
Ecco cosa aveva ottenuto, gli aveva detto che non lo amava più.
Avrebbe dovuto capire che nulla è per sempre, che prima o poi anche quello sarebbe finito, ma non avrebbe mai pensato in quel modo…fino a pochi mesi fa, quando si era accorto che non gli faceva più lo stesso effetto. Tutto era diventato meccanico, era diventato routine. E si sa, che in questi casi, gli ingranaggi sono destinati a spezzarsi.
Sospirò.
Cosa provava? Dentro aveva solo tanta rabbia; non gelosia, paura, dolore. Rabbia per non avere fatto funzionare tutto nel modo giusto, per non avere lottato abbastanza.
Ma dentro di se c’era qualcosa che gli diceva che infondo era esattamente quello che voleva, lasciarla andare. Si sentì in colpa per questo.
 
To Be Continued…
 


Profile

heavenmayburn: (Default)
♥Fede™

April 2017

S M T W T F S
      1
2345678
9101112131415
161718 19202122
23242526272829
30      

Style Credit

Page generated Feb. 8th, 2026 09:25 am
Powered by Dreamwidth Studios