I want a lover I don't have to love.
Jun. 6th, 2007 12:12 amTitolo: I want a lover I don't have to love.
Autore: me aka
heaven_may_burn
Capitoli: 1/1
Pairing: Gerard Way X Frank Iero
Rating: Pg
Sommario: Un nuovo lampo illumina la stanza e io mi ricordo.
Nota: Non ci credo... E' la mia prima song-fic/ cosa che gli assomiglia o__O
“Do you like to hurt?”
“I do, I do.”
“Then hurt me”,
Autore: me aka
Capitoli: 1/1
Pairing: Gerard Way X Frank Iero
Rating: Pg
Sommario: Un nuovo lampo illumina la stanza e io mi ricordo.
Le cose non sono cambiate. Lui sta ancora con Jamia e io mi sto per sposare.
Nulla di questo è vero, è una bugia. Una invenzione creata su misura per noi.
Una lacrima scende lungo le sue guancie.
E’ solo per questa notta. Entrambi lo sappiamo. Non siamo fatti per stare insieme.
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE! Nota: Non ci credo... E' la mia prima song-fic/ cosa che gli assomiglia o__O
I want a lover I don't have to love
By Niamh
(N.b. "Tutti i personaggi di questa storia sono maggiorenni e non mi appartengono, gli eventi non sono accaduti realmente e questa storia non è scritta a scopo di lucro")
I want a lover I don't have to love,
I want agirl who's too sad to give a fuck.
Where's the kid with the chemicals?
I thought he said to meet him here,
But I'm not sure.
I've got the money
If you've got the time.
He said, "It feels good."
I said "I'll give it a try."
I want a
Where's the kid with the chemicals?
I thought he said to meet him here,
But I'm not sure.
I've got the money
If you've got the time.
He said, "It feels good."
I said "I'll give it a try."
Entro nel bar e mi siedo nel tavolino sulla destra, il più lontano dall’uscita e il meno illuminato.
Nero, come il mio umore.
Faccio segno alla cameriera di portarmi un bicchiere di qualcosa, la prima che mi è venuta in mente, non importa.
Lei fa un sorriso smielato; fa increspare le labbra e mi lascia vedere i denti. Sono storti.
Chiude gli occhi per una o due volte, le ciglia ondeggiano. Deve avermi riconosciuto.
Le sorrido così da farla contenta. Se ne va e finalmente mi lascia solo.
Il giorno più bello della mia vita.
Che stronzate.
Non mi sono mai sentito così vuoto.
Mi mordo le labbra mentre la ragazza mi porta la mia ordinazione.
Il cartellino sulla camicetta dice “Linda”.
Valuto le opizioni che ho.
1- Bere fino a addormentarmi con la faccia sul tavolino unto di vodka e birra, o al massimo finchè mi ritrovo a vomitare l’anima nello squallido cesso del locale.
2- Andare da Linda e scoparmela fino a che non ne avrei abbastanza.
E, per l’umore che ho adesso, è difficile che sia una cosa che mi occupi poco tempo.
Voto per la prima opzione.
Non riuscirei a fare nulla con lei, i suoi denti mi fanno impressione, avrebbe dovuto mettere un’ apparecchio quando era in tempo.
Lei mi guarda ancora, è come in attesa. Io non faccio nulla e lei se ne va.
Il sorriso sulla sua bocca è scomparso.
Bevo in un solo sorso il contenuto dell’bicchiere, vodka credo, ma è troppo poco, non sento nulla. Faccio segno a Linda di portarmene un altro, mentre mi accendo una sigaretta.
Non mi importa nulla se è vietato, che mi buttino fuori allora!
Butto fuori una boccata di fumo.
Fuori il cielo è grigio. Non piove ma l’aria è umida, opprimente.
Se esci per qualche minuto ti entra nei polmoni e ti sembra di farne parte. Essere troppo impalpabile per camminare tra la gente, ma troppo pesante per volare via.
Ecco come mi sento, come prima di un temporale.
Ma ora non sono per strada, sono al chiuso, in un pub, sulla terra. Non sono invisibile ai miei problemi, loro possono trovarmi in qualsiasi momento.
Linda torna, appoggia il bicchierino sul tavolo di legno scuro e unto, e se ne va.
Fisso il liquido trasparente all’interno.
Ho chiesto a lei di sposarmi.
Ho fatto la cosa più sbagliata del mondo, la meno opportuna nel momento meno opportuno.
Nella successione illogica di ragionamenti che si sono svolti nella mia mente però mi sembrava la soluzione migliore.
Avevo davanti due scelte. Ora le ho ridotte a una. Semplice, no?
Mentre buttò giù tutta la vodka del bicchiere, la sento che mi brucia leggermente il palato e mi attraversa la gola, qualcuno mi tocca leggermente la spalla.
Non è Linda.
I want a lover I don't have to love,
I want a boy who's so drunk he doesn't talk.
Where's the kid with the chemicals?
I got a hunger and I can't seem to get full.
I need some meaning I can memorize.
The kind I have always seems to slip my mind.
I want a boy who's so drunk he doesn't talk.
Where's the kid with the chemicals?
I got a hunger and I can't seem to get full.
I need some meaning I can memorize.
The kind I have always seems to slip my mind.
Mi siedo accanto a lui.
La mia mano rimane sulla sua spalla, non voglio spostarla.
Mi mordo le labbra, così forte che sento sapore del sangue nella gola, è come inghiottire metallo.
Un fulmine squarcia il cielo.
Sta per piovere.
Il nostro tavolino viene illuminato per qualche secondo.
Lui ha le labbra serrate e gli occhi chiusi. Le mani stringono forte il bicchiere di vetro, così forte che ho paura che gli si possa rompere tra le mani.
Dolcemente lo appoggio lontano, sull’angolo del tavolo.
Lo fisso. La matita è sbavata e i capelli sono orribilmente spettinati.
-Mi dispiace Frank…- sussurrà lui, senza guardarmi negli occhi.
-Lo so… lo so…- gli dico solamente. Non c’è bisogno che aggiunga altro, so esattamente di cosa sta parlando.
-Io… mi dispiace… Non volevo farlo…-ripete piano senza alzare lo sguardo.
Sta mentendo.
Sorrido tristemente.
Infondo l’avevo sempre saputo, ma è sempre più dolce aggrapparsi alle illusioni che lasciarsi andare nell’amara realtà.
Vedo il suo pacchetto di sigarette e ne prendo una, respirando il fumo a pieni polmoni.
In questo momento un cancro mi sembra una delle prospettive più allegre che abbia davanti.
Il mio sguardo ritorna su di lui. Non si è mosso.
Mi mordo nuovamente le labbra, la mia bocca ritorna a sapere di sangue.
Jamia mi starà cercando, ho sentito il cellulare vibrare più volte nella tasca dei jeans mentre venivo qui.
Non mi importa più neanche di lei, non mi importa di nulla.
Il mio mondo si è sgretolato, e posso cercare di rimetterne insiemi i pezzi tutte le volte che voglio, la colla non sarà mai abbastanza resistente da tenerli insieme.
-Gee..-
Lui gira la testa. E’ questione di un secondo, un istante, e le mie labbra e le sue si incontrano di nuovo.
Mi piacerebbe non ricadere nella trappola, guardare la mia vita dall’esterno e prendermi a schiaffi da solo per la cazzata che sto facendo, ma non posso. Il mio cuore mi dice che devo riprovare a aggiustare tutto per l’ennesima volta.
Odio e amo Gee per questo.
You write such pretty words,
But life's no storybook.
Love's an excuse to get hurt.
And to hurt.
But life's no storybook.
Love's an excuse to get hurt.
And to hurt.
Ecco, è successo di nuovo.
Frank è come una voragine, e adesso mi aveva risucchiato nuovamente.
Il bacio finisce, velocemente, come era cominciato.
Lo fisso. Lui sa quello a cui sto pensando. Questa volta tocca a me prendere l’ iniziativa.
Un nuovo lampo illumina la stanza e io mi ricordo.
Le cose non sono cambiate. Lui sta ancora con Jamia e io mi sto per sposare.
Nulla di questo è vero, è una bugia. Una invenzione creata su misura per noi.
Una lacrima scende lungo le sue guancie.
E’ solo per questa notta. Entrambi lo sappiamo. Non siamo fatti per stare insieme.
Un ultima volta. Dopo sarà davvero finite.
Spero di farcela.
L’unica cosa che desidero ora è qualcuno che non debba amare. Renderebbe ogni cosa più facile.
“Do you like to hurt?”
“I do, I do.”
“Then hurt me”,
Lover I don’t have to Love: Bright Eyes
The End
no subject
Date: 2007-06-13 08:32 pm (UTC)Essere troppo impalpabile per camminare tra la gente, ma troppo pesante per volare via. ...<3
scusa il commento obbrido ma sono entrata in coma tre secondi fa n_n
bella!
no subject
Date: 2007-06-14 07:04 pm (UTC)