Titolo: They can’t buy their way into heaven
Autore: me aka
heaven_may_burn
Capitoli: 3/5
Pairing: Joel Madden X Benji Madden /Zacky Baker X Brian Haner / Jimmy Sullivan X Johnny Swaden / ...
Rating: R
Sommario: Sarebbe bastato che a quella domanda Syn avesse risposto di si. E Zacky avrebbe smesso.Se Syn avesse ammesso che il loro non era solo sesso, allora Zacky non avrebbe più fatto finta che non gli importasse nulla di quello che avevano costruito.Doveva solo dire due semplici parole.
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota:Ecco anche Jhonny! -2 Capitoli alla fine, yeah!
Song: "S.O.S." By Good Charlotte
SEVEN DAYS OF SIN: Primo Giorno: Invidia / Secondo Giorno: Superbia / Terzo Giorno: Ira / Quarto Giorno: Accidia / Quinto Giorno: Gola / Sesto Giorno: Lussuria
Prologo / 1 /
“I've been stranded here and I'm miles away
Making signals hoping they would save me
I lock myself inside these walls
'Cause out there I'm always wrong
I don't think I'm gonna make it
So while I'm sitting here on the eve of my defeat
I write this letter and hope it saves me”
Autore: me aka
Capitoli: 3/5
Pairing: Joel Madden X Benji Madden /
Rating: R
Sommario: Sarebbe bastato che a quella domanda Syn avesse risposto di si. E Zacky avrebbe smesso.Se Syn avesse ammesso che il loro non era solo sesso, allora Zacky non avrebbe più fatto finta che non gli importasse nulla di quello che avevano costruito.Doveva solo dire due semplici parole.
Disclaimer:Just look at me, look at me now, I'm a FAKE!
Nota:Ecco anche Jhonny! -2 Capitoli alla fine, yeah!
Song: "S.O.S." By Good Charlotte
SEVEN DAYS OF SIN: Primo Giorno: Invidia / Secondo Giorno: Superbia / Terzo Giorno: Ira / Quarto Giorno: Accidia / Quinto Giorno: Gola / Sesto Giorno: Lussuria
Prologo / 1 /
“I've been stranded here and I'm miles away
Making signals hoping they would save me
I lock myself inside these walls
'Cause out there I'm always wrong
I don't think I'm gonna make it
So while I'm sitting here on the eve of my defeat
I write this letter and hope it saves me”
Capitolo Due.
Ore 14.51
-Fanculo! Fanculo Syn!- esclamò Zacky steso sul divanetto.
Prese la lattina di birra che aveva lasciato sul tavolo qualche minuto prima, ne bevve un sorso e poi la lanciò contro la parete.
In un secondo tutto il liquido si sparse sul pavimento.
Sarebbe bastato che a quella domanda Syn avesse risposto di si. E Zacky avrebbe smesso.
Se Syn avesse ammesso che il loro non era solo sesso, allora Zacky non avrebbe più fatto finta che non gli importasse nulla di quello che avevano costruito.
Doveva solo dire due semplici parole.
Ma no, Brian doveva rendere tutto più difficile; doveva cominciare a gridare, insultarlo, sputargli merda addosso come faceva regolarmente quando era incazzato.
E erano anni che faceva così. Non ammetteva e non negava nulla.
-Vaffanculo!- esclamò di nuovo, girandosi verso la porta.
Johnny alzò un sopracciglio.
-Cioè, non solo cerchi di farmi inciampare nella tua birra, ma poi mi mandi anche a cagare, grazie mille Zack-
Zacky scosse la tesa e l’amico gli si avvicinò, sedendosi accanto a lui.
-Allora che cosa hai? Ti ho sentito urlare…-
-Solite cazzate- rispose portando lo sguardo sulla televisione. Sullo schermo, dove prima stava giocando alla playstation, lampeggiava la scritta “Game Over”.
-E queste cazzate si chiamano Brian, vero?-
Zacky sospirò. Jhonny non era mai stato capace di farsi i cazzi suoi.
-Ma tu non dovresti essere con Jimmy… voglio dire, sono più di quattro giorni che non state da soli, niente voglia di sesso selvaggio?-
Jhonny fece una smorfia con le labbra e si tolse gli occhiali da sole firmati che portava.
-Dice che il viaggio gli ha fatto male… l’ultima volta che l’ho visto stava vomitando sia gli hamburger che ha mangiato questa mattina che l’anima… E poi era troppo scazzato per avere una discussione normale, figuriamoci sesso…-
Zacky annuì cercando di non pensare ai suoi due amici a letto.
Non aveva nessun problema se loro erano felici insieme, ma preferiva non essere informato nei particolari.
-Allora?- chiese Jhonny dopo qualche secondo –Non mi hai risposto-
-Bhe, che ti devo dire?- chiese spazientito –E’ che è il solito pezzo di merda… Abbiamo anche fatto una figura di merda terribile con Benji e Joel-
-E perché?-
-Per le solite sronzate… mi ha visto con un fan, credo si chiamasse William, e è andato fuori di testa-
-Bhe, anch’io sarei geloso se vedessi Jimmy con qualcuno-
-Si, ma tra di voi non è lo stesso che tra me e Bri…-
-Perché?- domandò Jhonny giocando con l’asta dei suoi occhiali –Perché tra di noi è ufficiale? Dai, Zack, sii serio, da quanto va avanti fra di voi? Quattro? Cinque anni?-
Zacky si alzò dal divanetto. Jhonny capì di avere detto qualcosa di sbagliato.
-Ti ho detto che non è la stessa cosa- esclamò prima di evitare la macchia di birra sul pavimento e uscire.
***
Sal Lake City, Utah.
Martedì 8 Maggio 2007.
Ore 00.21
Il concerto era finito e era andato benissimo, come il menagement di entrambi i gruppi prevedevano.
Però c’era qualcosa che non andava, che non faceva sentire Benji tranquillo.
Era qualcosa di piccolo. Di questo ne era sicuro.
Perché quel bacio non aveva significato nulla per lui, e non doveva significare nulla neanche per Joel.
Ma lui dimenticava che se Joel aveva accettato di imbarcarsi in quella follia che era diventata la loro storia, voleva delle garanzie in cambio, delle certezze; che non prevedevano che il proprio ragazzo e fratello gemello andasse in giro a baciare qualcun’altro.
Semplicemente era già troppo complicato così.
Andò nel parcheggio, deciso a sistemare tutto.
La porta era aperta e Joel era steso sul suo letto.
Da più di dieci minuti aveva lo sguardo fisso sulla stessa pagina del libro, senza essere riuscito a leggere nulla.
La sua mente tornò a qualche ora prima.
Strinse forte gli occhi cercando di trattenere le lacrime. Lui non le meritava.
Benji si sedette sul letto di fianco a quello del fratello.
-Ti ho cercato dappertutto…-
-Adesso mi hai trovato- rispose secco continuando a fissare le pagine stampate davanti a se.
-Joel..- cominciò accarezzandogli una guancia, ma Joel scostò il viso violentemente. Benji sospirò.
Dopotutto forse, non sarebbe stato così facile.
-Joel… senti, quello che hai visto questo pomeriggio…-
Ma Joel non lo interruppe violentemente. –Che cosa vuoi dirmi? Che puoi spiegarmelo? Che mi sono immaginato la SUA lingua nella TUA bocca? Risparmiatelo, ok?!-
-Io… mi dispiace…-disse mordendosi le labbra –Non sono cosa mi sia passato nella testa, ma è successo tutto così velocemente…Lui era lì, mi ha baciato, e io ho pensato a cosa sarebbe potuto succedere se lo avessi fatto anch’io, e prima di rendermene conto stava succedendo-
Benji strinse i pugni quando vide una guancia scendere lungo la guancia del fratello.
Sospirò cercando di non piangere a sua volta.
-Sappi che tra me e Bri non ci sarà mai nulla… perché dovrei volere lui quando ho te?-
-E allora perché l’hai fatto? Io non ti basto più? Per favore… lasciami solo- disse mentre si stendeva completamente sul letto e chiudeva gli occhi.
Benji fece quello che gli aveva detto.
***
Ore 1.17
Billy finì il bicchiere che aveva in mano con un unico sorso.
Il liquore gli bruciava la gola, ma non aveva importanza.
Per una volta non gli importava che non avrebbe risolto nulla in quel modo, che non stava facendo affatto la cosa giusta, che dopo i postumi della sbornia nulla sarebbe cambiato.
Semplicemente gli andava di farlo.
Dietro di se sentì una mano sulla spalla. Poco dopo qualcuno parlò.
-Posso offrirti da bere?-
To Be Continued…